All'alba di oggi il Solstizio d'Inverno 2015, perchè piace a esoterismo e spiritualità

22 dicembre 2015 ore 17:21, Americo Mascarucci
All'alba di oggi il Solstizio d'Inverno 2015, perchè piace a esoterismo e spiritualità
Perché la Chiesa cattolica ha scelto la data del 25 dicembre per festeggiare il Natale diversamente da quella ortodossa che invece la fissa il 6 gennaio? In realtà nei primi secoli era proprio il sesto giorno del nuovo anno a fissare la data della venuta di Gesù sulla terra ma poi il cristianesimo d'Occidente decise di anticipare l’evento di qualche settimana. Perché il 25 dicembre? La risposta è presto detta. 
Perché, il periodo che va dal 21 dicembre al 23 dicembre è conosciuto come il “solstizio d’inverno” evento che segna il passaggio dalla fase del sole calante a quella del sole crescente. I pagani erano soliti celebrare proprio in questi giorni la festa della “rinascita del sole” che di fatto segnava il trionfo della luce sulle tenebre, in quanto le giornate per i successivi sei mesi, dunque fino a giugno, sarebbero tornate ad arricchirsi di luce. Il cristianesimo dunque, al fine di eliminare un’usanza pagana, decise di fissare il Natale il 25 dicembre per festeggiare il ritorno della “vera luce”, ossia Gesù il figlio di Dio, sulla terra. 
Quest’anno il solstizio d’inverno è avvenuto  alle 4.48 del 22 dicembre, momento in cui il sole ha raggiunto la massima distanza dall’equatore terrestre durante il suo movimento ellittico dando il via  all’inverno boreale (anche conosciuto come inverno astronomico) al polo nord e l’estate al polo sud. Il termine solstizio etimologicamente deriva da Solstitium – solis statio (“il sole che si ferma”) ed è in questo termine che è contenuto il significato prezioso di questo giorno: quando il sole si “ferma”, la luce dà spazio al buio ed è per questo che il 22 dicembre è il giorno con meno presenza di luce sulla nostra terra. Però dopo il 23 dicembre, le giornate inizieranno ad allungarsi nuovamente preparandosi per la primavera.
 
Il solstizio d’inverno sancisce quindi il passaggio dalle tenebre alla luce e, visto in chiave esoterica, è interpretato come una fase di risveglio spirituale. E il cristianesimo che con l’esoterismo e le pratiche magiche mal si concilia, ha quindi deciso di sostituire le antiche usanze pagane e appunto i rituali esoterici, con la solennità del Natale, recuperando poi la data del 6 gennaio per celebrare la venuta dei magi e dunque l’Epifania, la manifestazione di Gesù al mondo. Tuttavia non soltanto i cristiani fissano proprio al 25 dicembre la nascita della divinità. E’ il caso di Buddha in Oriente, del Dio Sole Bambino in Egitto o Krishna in India.  Insomma un evento che sin dai secoli avanti Cristo è stato mitizzato e venerato come prodigioso al punto da identificare la vittoria del bene sul male. La luce che trionfa sul buio è infatti la massima rappresentazione della nascita e lo sviluppo di nuove vite oltre che il preludio all’arrivo della primavera, momento in cui anche la natura è destinata a risvegliarsi dal letargo invernale. Il processo inverso invece si concretizzerà a fine giugno con il solstizio d’estate quando il sole, raggiunto il giorno di massima presenza di luce, tornerà a ritirarsi dando così inizio ad una nuova fase decrescente, che in pratica preparerà il terreno alle corte giornate autunnali. 
 

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