Bilanci "anomali", nella relazione di Bankitalia il j'accuse a BancaEtruria

22 dicembre 2015 ore 15:38, intelligo
Bilanci 'anomali', nella relazione di Bankitalia il j'accuse a BancaEtruria
Dalla relazione di Bankitalia su BancaEtruria emergono nuovi particolari. Secondo quanto riportato dai media, ci sarebbero rilievi ai vertici dell’istituto di credito aretino e in particolare nei confronti del presidente Rosi e del vicepresidente Boschi per “gravi ritardi”. Gli ispettori di via Nazionale li imputano alla governance della banca per agire sul dissesto, delineando scenari negativi tra i quali un “super direttorio”, ovvero una cabina ristretta di regia con Rosi e Boschi che - sempre secondo la relazione di Bankitalia - avrebbero assunto decisioni senza passare dal Cda e senza verbalizzare l’esito delle sedute. Non solo, ma gli ispettori di via Nazionale avrebbero segnalato che l'ultimo Cda dell’istituto di credito non avrebbe dovuto essere nominato. Ci sarebbe una lettera del primo aprile del 2014 in cui la Vigilanza avrebbe sollecitato un “ricambio degli organi aziendali”, ma quell'invito sarebbe stato solo “parzialmente accolto”, perché il 4 maggio 2014 “otto amministratori sono stati confermati”, come scrivono gli ispettori. Tra questi, il presidente Lorenzo Rosi e i vicepresidenti Alfredo Berni e Pierluigi Boschi. Si tratta di uno ei rilievi che Bankitalia ha indicato nella relazione trasmessa al procuratore di Arezzo Roberto Rossi, titolare dell'inchiesta sul dissesto della banca aretina, che dovrà valutare eventuali illeciti penali da contestare nei confronti degli ex amministratori. Un altro punto della verifica di Bankitalia sarebbe rappresentato dai “crediti deteriorati” per un totale di circa tre miliardi, dei quali due miliardi di sofferenze. Anche per questo sarebbe stato criticato l’operato della “Commissione consiliare informale”, ovvero quella sorta di “direttorio” o cabina di regia ristretta al quale avrebbe fatto capo l’intero processo decisionale. Infine c’è il punto relativo ai mancati tagli ai compensi dei dirigenti, tagli che sarebbero stati decisi dal Cda del 4 maggio 2014. Lo stipendio del presidente avrebbe dovuto essere ridotto del 32,5% e del 20% quello dei vice, secondo la Vigilanza nulla sarebbe cambiato.  Gli ispettori di Bankitalia avevano raccomandato un cambiamento sostanziale ma in realtà, ben poco sarebbe cambiato. 

LuBi


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