Accesso ai Fondi Ue anche per i professionisti: è il funerale degli albi professionali

22 dicembre 2015 ore 15:50, Luca Lippi
Accesso ai Fondi Ue anche per i professionisti: è il funerale degli albi professionali
Fra le novità della legge di Stabilità troviamo la concessione per i professionisti di poter accedere ai fondi Fse e Fesr messi a bando dalle regioni e finanziati dall’Ue, i professionisti per potervi accedere dovranno semplicemente dimostrare di esserne meritevoli e capaci di ottimizzarne l’impiego. Cosa sono i fondi Fse e Fesr?
-Il Fondo sociale europeo (FSE) è il principale strumento finanziario di cui l’Unione europea si serve per sostenere l’occupazione negli Stati membri oltre che per promuovere la coesione economica e sociale. Le risorse dell’FSE ammontano al 10% circa del budget comunitario totale.L’FSE è uno dei Fondi strutturali dell’UE, che sono dedicati al miglioramento della coesione sociale e del benessere economico in tutte le regioni dell'Unione europea. I Fondi strutturali sono strumenti finanziari redistributivi che sostengono la coesione in Europa concentrando i propri contributi sulle regioni meno sviluppate. L’obiettivo specifico del budget FSE, ovvero sostenere la creazione di nuovi e migliori posti di lavoro nell'UE, viene perseguito cofinanziando progetti nazionali, regionali e locali destinati ad aumentare i livelli di occupazione, la qualità dei posti di lavoro e l’inclusività del mercato del lavoro negli Stati membri e nelle loro regioni.
- Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) è uno dei fondi strutturali dell'Unione europea, ed è lo strumento principale della sua politica regionale,  gestito dal Commissario europeo per la Politica Regionale. Sostanzialmente uguale al Fse, promuove la coesione economica e sociale attraverso la correzione dei principali squilibri regionali e la partecipazione allo sviluppo e alla riconversione delle regioni. A tale titolo, il FESR concorre anche alla promozione di uno sviluppo sostenibile e alla creazione di posti di lavoro durevoli.

Gaetano Stella (capo di Confprofessioni) dichiara a proposito dell’apertura ai Fondi per i professionisti: “Non vi è dubbio, è giusto leggere le cose anche in questi termini (si riferisce al merito da dimostrare) ma sono anche certo che la nostra categoria saprà utilizzare le risorse a propria disposizione in modo virtuoso. Quello che mi preoccupa di più sono le Regioni. Metteranno a punto bandi in tempi rapidi anche a favore dei professionisti? Troppo spesso le Regioni sono distratte. Ora invece dovranno cambiare in fretta. E mettere a disposizione anche dei professionisti quello che finora era riservato alle piccole e medie imprese”. Stella precisa che la legge di Stabilità ha aperto l’accesso ai Fondi anche per i professionisti: “Soprattutto per migliorare la capacità di innovazione, la competitività, l’internazionalizzazione, la digitalizzazione, la ricerca”. Poi si fa riferimento al collegato alla Legge di Stabilità per poter prendere in considerazione anche la possibilità che siano i professionisti stessi a potere fornire servizi per l’esecuzione operativa delle finalità dei Fondi europei, e qui emerge il riferimento a quello che il governo ha definito un vero e proprio statuto del lavoro autonomo, in grado di fornire linee guida sia per i professionisti ordinistici che per quelli non rappresentati da un albo professionale. I fondi Fse e Fesr che arrivano nel nostro Paese sono circa 40 miliardi. Ovvio che all’aggiornamento dei liberi professionisti andrà una piccola quota. La norma nella legge di Stabilità riguarda il 2016. Sarà compito dello Statuto del lavoro autonomo metterla a sistema. 

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