Ma le fragole non arrivavano a maggio? Con il clima impazzito cambia (anche) la tavola

22 febbraio 2016 ore 8:10, Andrea De Angelis
D'inverno broccoli e zucca, poi arriveranno zucchine e melanzane. Più o meno era questa la sintesi delle verdure da consumare nei mesi più freddi dell'anno e lo stesso vale per la frutta: prima di maggio impossibile o quasi trovare fragole e ciliegie, per non parlare di albicocche e pesche. Invece con l'aumento delle temperature le sorprese sono dietro l'angolo e così al mercato le sorprese non mancano. 

Questo mese di gennaio, lo ricordiamo, è stato catalogato dalla Nasa come il più caldo di sempre, o meglio degli ultimi 136 anni, cioè da quando si hanno dati registrati. La temperatura globale ha raggiunto 1,13 gradi in più rispetto alla media del 1951-1980 (parametro usato dall'Agenzia statunitense per misurare il trend delle temperature). Si tratta dello scostamento dalla media più alto mai registrato nella storia, e della quarta volta consecutiva in cui la temperatura sale di oltre un grado sopra la media dopo ottobre (+1.06 gradi) novembre (+1.02) e dicembre (+1,11) scorsi.
Al record ha contribuito il fenomeno naturale periodico El Nino, che riscalda le acque del Pacifico, ma solo in minima parte. Per Stefan Rahmstorf, ricercatore del Potsdam Institute, El Nino può far salire il termometro di 0,2 gradi centigradi al massimo, mentre "oltre l'80% dell'aumento è dovuto al riscaldamento climatico". Dopo le temperature "folli" registrate nel corso dello scorso anno e che avevano incoronato il 2015 come l'anno dei record con la temperatura media, a livello globale, più alta mai censita, il mese appena trascorso non lascia presagire nulla di diverso per i prossimi mesi. "I cambiamenti climatici sono la sfida della nostra generazione", ha detto l'amministratore della Nasa Charles Bolden.

Ma le fragole non arrivavano a maggio? Con il clima impazzito cambia (anche) la tavola
Questa la scienza, veniamo ora alla tavola. Nei banchi di negozi e supermercati sono già arrivate le primizie con oltre un mese di anticipo, dalle fragole lucane agli asparagi della Sardegna. La natura è sconvolta dalle anomalie climatiche, osserva la Coldiretti spiegando che sembra primavera con primule, viole e margherite nei prati mentre nelle campagne sono fioriti mandorli, albicocchi e tutte le piante da frutto si sono risvegliate in forte anticipo rispetto all'arrivo della primavera.
Con questa finta primavera è possibile trovare una grande varietà di offerta Made in Italy a prezzi particolarmente convenienti, considerata la stagione, per effetto dell'accavallamento nella maturazione delle diverse varietà di ortaggi provocato dal clima, ma è fondamentale verificare sempre l'origine nazionale in etichetta che, ricorda la Coldiretti, è obbligatoria per frutta e verdura.
Non mancano però i disagi. Il riscaldamento provoca infatti anche il cambiamento delle condizioni ambientali tradizionali per la stagionatura dei salumi, per l'affinamento dei formaggi o l'invecchiamento dei vini. Una situazione che di fatto - continua la Coldiretti - mette a rischio di estinzione il patrimonio di prodotti tipici Made in Italy.

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]