Governo pronto ad aumentare le imposte su eredità e donazione?: aliquote fino al 45%

22 febbraio 2016 ore 9:34, Luca Lippi
Da più di qualche giorno girano sui social dei post che evocherebbero una nuova tassa sui defunti o qualcosa di simile. Tutto molto nebuloso, molto poco chiaro e sempre “terroristico” com’è nello stile di certa “comunicazione” non professionale. C’è però un fondo di verità, ma riguarda esclusivamente l’aumento delle tasse di successione e non è neanche una cosa nuova poiché se ne parla ormai da almeno un anno ed è una proposta di legge avanzata da Sel (Proposta di Legge n. 2830/2015.).
Dopo la querelle che ha tenuto banco circa le pensioni di reversibilità di cui abbiamo parlato a lungo e continueremo a farlo, da oggi potrebbe partire la grancassa riguardo l’aumento delle tasse di successione e cerchiamo di fare affrontare le inevitabili discussioni al riguardo anticipando ai lettori di cosa si parla nel concreto.

Governo pronto ad aumentare le imposte su eredità e donazione?: aliquote fino al 45%
Potrebbe battere cassa il Governo “rispolverando” l’aumento della tassa di successione e donazione e a tale proposito sono ripresi i lavori per l’inasprimento dell’imposta.
La nuova imposta sulle successioni e donazioni prevede delle franchigie (cioè delle soglie esenti da tassazione) molto più basse rispetto alle attuali soglie e un innalzamento delle aliquote per tutti i contribuenti, anche qualora chi erediti sia il coniuge o il figlio.
Non solo: se il valore dell’eredità supera 5 milioni di euro, le aliquote arrivano anche al 45%.
Vediamo i nuovi aumenti delle tasse nel dettaglio.
Nuova tassa di successione
La base imponibile della nuova imposta di successione sarà sempre costituita dal valore complessivo dell’eredità. L’ammontare della tassa, però, si determinerà applicando le seguenti aliquote:
– 7%: per il coniuge ed i parenti in linea retta (genitori e figli), con una franchigia massima di 400.000 euro (vuol dire che il tributo si paga sul valore che eccede questa soglia). Attualmente, l’aliquota è al 4%, e la franchigia a un milione di euro;
– 8%, per fratelli e sorelle, con una franchigia di 100.000 Euro; attualmente, l’aliquota è al 6%, e la franchigia è uguale;
– 10%, senza franchigia, per gli altri parenti fino al quarto grado, affini in linea retta, affini in linea collaterale fino al terzo grado; attualmente la franchigia è pari al 6%;
– 15%, senza franchigia per gli altri soggetti; attualmente la franchigia è pari all’8%.
Ma le novità non finiscono qui: se il valore del patrimonio ereditario supera i 5 milioni di euro, le aliquote saranno pari al:
– 21%, per coniuge, genitori e figli;
– 24%,per fratelli e sorelle;
– 30%, per tutti gli altri parenti sino al 4° grado;
– 45%, per gli altri soggetti.
Valore dell’asse ereditario
Il valore del patrimonio ereditario viene determinato non solo in base a conti correnti, depositi, ed a tutti i beni mobili del defunto, ma anche in base agli immobili posseduti.
In particolare, il valore degli immobili ai fini dell’imposta sulla successione si calcola in questo modo:
rendita catastale rivalutata del 5%, moltiplicata per uno dei seguenti coefficienti:
– 110, per la prima casa;
– 120, per i fabbricati appartenenti ai gruppi catastali A e C (esclusi A/10 e C/1);
– 140, per i fabbricati appartenenti al gruppo catastale B;
– 60, per i fabbricati delle categorie A/10 (uffici e studi privati) e D;
– 40,8, per i fabbricati delle categorie C/1 (negozi e botteghe) ed E.
Il valore dei terreni non edificabili si determina moltiplicando per 90 il reddito dominicale già rivalutato del 25%.
Imposte sugli immobili ereditati
Non dimentichiamo, poi, che l’imposta sulle successioni non è l’unica tassa da pagare quando si eredita un immobile: devono essere effettuate, in questo caso, anche le volture catastali e saldate le imposte ipotecarie e catastali. Tra l’altro, mentre la dichiarazione di successione può essere presentata entro 1 anno dal decesso, e la relativa imposta è liquidata dall’Agenzia delle Entrate entro 3 anni, le imposte ipotecarie e catastali (la prima pari al 2%, e la seconda all’1% del valore dell’immobile) devono essere liquidate prima della presentazione della dichiarazione di successione. Delle eccezioni sono previste per la prima casa. Non dovrebbero essere previsti ritocchi al rialzo per tali imposte.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]