"Non ce la faccio più" grida Meriem Rehayli: per l'Isis è "sorella Rim" e ora rischia la vita

22 febbraio 2016 ore 11:12, intelligo
La cosa più facile da pensare è: ma non ci poteva pensare prima? Ma una vita umana, anche se rea di colpe e giudizi sbagliati su realtà criminali o terroristiche che siano, è sempre una vita che merita di tornare sui suoi passi. Almeno così la penserebbe un cristiano, non l'Isis,  Quel suo "non ce la faccio più, aiutatemi, vi prego", provenuto da una telefonata con un parente intercettata un mese fa dal Ros dei carabinieri e l'altra dichiarazione "mi sono pentita, voglio tornare" hanno subito fatto scattare il protocollo internazionale perchè chi decide di defilarsi dallo Stato islamico paga con la vita. L'Antiterrorismo lavorava da tempo alla ricerca della ragazza, e anche i parenti non avevano mai smesso di cercarla. 

Non sarà facile evitarle le ritorsioni perchè Meriem Rehayli, 19enne padovana di origini marocchine,  è sparita da luglio. Potrebbe essere ovunque come foreign fighter, probabilmente in Siria col califfo Abu Bakr al-Baghdadi. 

'Non ce la faccio più' grida Meriem Rehayli: per l'Isis è 'sorella Rim' e ora rischia la vita
Aveva solo detto ai suoi cari: "Vado al mare con le mie amiche" ed era sparita. Il padre Roudani, l'aveva portata in Italia a 9 anni ma lei ha scelto un viaggio più lungo, verso la guerra e la paura di morire che aveva successivamente descritto così: "Faccio logistica, qui mi sento utile. Noi siamo terroristi e il fatto di atterrirvi è parte della nostra fede… Ho sostenuto il mio Stato davanti a un computer e non tornerò indietro. Se dovessi essere costretta lo farò anche sul campo". Arruolarsi nelle fila dei miliziani islamici non è qualcosa da cui si può tornare indietro e Meriem, convertita al fondamentalismo anti occidentale, e ora chiamata “Sorella Rim”è stata una di quelle ragazze che cantava inni all’Is. Quale ruolo abbia in Siria e quale attività svolga non è dato saperlo anche se con ogni probabilità è una “cyber-jihad”, fatto sta che è riuscita a comunicare con la famiglia, e il suo grido di aiuto ora sta facendo il giro del web. 
Web da lei molto conosciuto, perché probabilmente "è un'esperta dell’esercito informatico” del Califfato di Abu Bakr al Baghdadi si diceva in precedenza. Una sorta di guerriera santa della tecnologia che rende fantasmi cibernetici anche gli altri oltre se stessa. C'è chi dice che sia stata plagiata, ma ora conta solo una cosa: salvarle la vita.
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]