Dopo la strage di Kalamazoo l'autista Uber imbarca una famigliola: è lui il sospettato

22 febbraio 2016 ore 11:04, Lucia Bigozzi
Kalamazoo, sembra il nome di un film di Tarantino. Invece, è la città del Michigan sotto choc che piange i suoi morti: vite spezzate dalla mano armata di un folle che ha aperto il fuoco all’impazzata. E’ Jason B Dalton, il killer di Kalamazoo: ha 45 anni e di mestiere faceva l’autista per Uber, come ha reso noto la stessa società. Ha ucciso sei persone, ferito una donna e mandato in ospedale in fin di vita una ragazzina di 14 anni. Quattro ore di sparatoria, è la sequenza della follia che ha sconvolto l’America. Dalton originario proprio di Kalamazoo, secondo le prime indagini ha agito da solo: è stato arrestato in un parcheggio intorno a mezzanotte ora locale, perchè un agente aveva notato e riconosciuto la macchina individuata nel corso della sparatoria. Il procuratore della contea Jeff Getting, in un’intervista al Kalamazoo Gazette, non pare avere dubbi: “Una serie di elementi significativi riconducono a lui”. Nessun dettaglio in più, segno che le indagini stanno andando avanti spedite; ma si sa che nella macchina dell’uomo gli investigatori hanno rinvenuto un’arma semiautomatica. Tutto è cominciato sabato dopo le 18 ora locale (più o meno le 24 in Italia). Secondo la ricostruzione degli inquirenti, in tre luoghi diversi della cittadina dove vivono duecentomila abitanti, (oltre 200 chilometri da Detroit, tanto per visualizzare l’area geografica dello stato del Michigan). 

Dopo la strage di Kalamazoo l'autista Uber imbarca una famigliola: è lui il sospettato
La prima sparatoria è si è verificata nel parcheggio di un complesso residenziale dove una donna è stata raggiunta da quattro colpi d'arma da fuoco: ferita gravemente e subito trasferita in ospedale, oggi i medici l’hanno dichiarata fuori pericolo. Con lei c’erano tre bambini che hanno assistito all’orrore ma fortunatamente sono rimasti illesi. Poco più tardi, due persone, tra cui un ragazzo di 18 anni, sono rimaste uccise in una concessionaria d’auto. Infine il folle killer ha ucciso altre quattro persone che viaggiavano in due auto nelle vicinanze di un ristorante. La cosa allucinante è che, secondo le ricostruzioni di queste ore, il killer tra una sparatoria e l’altra avrebbe continuato a fare il suo “lavoro” e avrebbe fatto salire sulla sua vettura una famigliola. Il viceispettore della polizia della contea di Kalanmazoo, Paul Matyas, ha parlato del “peggior scenario che può affrontare una città”. Come dargli torto? 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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