Sud Carolina TRUMPolino di lancio di Donald: Hillary tallona in Nevada

22 febbraio 2016 ore 11:04, Americo Mascarucci
Sud Carolina TRUMPolino di lancio di Donald: Hillary tallona in Nevada
Dunque, si va delineando lo scenario politico in vista delle presidenziali americane di novembre. 
Appare sempre più probabile una sfida fra l’ex segretario di stato Hillary Clinton in campo democratico e il magnate dell’edilizia Donald Trump sul versante repubblicano. La terza  tappa delle primarie sembra confermare questo scenario. Clinton ha vinto in Nevada, Trump in South Carolina. Stiamo parlando della terza tappa delle primarie Usa. La partita si sta avviando verso lo scontro finale con il voto di oltre dieci stati fra i quali il Texas, il Colorado, la Georgia, il Massachusetts, la Virginia che dovrebbero determinare le sorti dello scontro.
Trump sembra marciare spedito verso la nomination ma ora i candidati repubblicani cosiddetti moderati, da Jed Bush, John Kasich, Ben Carson hanno annunciato di ritirarsi dalla competizione pare per evitare che la frammentazione del fronte moderato continui a favorire l’ascesa di Trump. Il quale per le sue posizioni di estrema destra, tacciate di razzismo e di xenofobia dagli avversari, è ritenuto dai repubblicani un candidato destinato alla sconfitta nello scontro con la Clinton. Ecco perché in casa repubblicana si starebbe lavorando per unire le forze su Marco Rubio il secondo dopo Trump anche se il distacco è comunque consistente e in pochi sono pronti a scommettere che possa passare in testa. A favore di Rubio non a caso 
è sceso in campo l’ex candidato repubblicano alla presidenza Usa, Mitt Romney oltre alla governatrice del South Carolina, Nikki Haley.Ma resta in campo l'ultra conservatore Ted Cruz che è posizionato al terzo posto dietro Rubio per pochissimi voti e non ne vorrebbe sapere di mollare la presa per favorire l'altro. 
Intanto sul fronte democratico Bennie Sanders continua ad insidiare la Clinton cercando di fare presa soprattutto sull’elettorato di sinistra toccando temi fortemente sociali e su questo punto è riuscito anche a erodere consenso alla principale sfidante. Tuttavia la Clinton resiste anche se  Sandersi è più che mai deciso a giocarsi tutto negli stati che voteranno a marzo dove spera nel grande sorpasso. Insomma ad oggi la sfida Clinton-Trump è tutt'altro che un’ipotesi ma i colpi di scena potrebbero non essere finiti, soprattutto in casa Repubblicana dove, come detto il fronte contro il magnate favorevole alla pena di morte e contrario all’immigrazione si sta sempre più compattando 

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