Cirinnà, Gandolfini: "E' dittatura del pensiero unico su consigli esteri. Ci hanno cancellato dai media"

22 febbraio 2016 ore 12:37, Marco Guerra
Diciamo ‘no’ a qualsiasi mediazione che porti all’istituzione di un simil-matrimonio”. Il presidente del Comitato difendiamo i nostri figli, Massimo Gandolfini, ribadisce su IntelligoNews la posizione del Popolo del Family day di fronte le indiscrezioni sulla trattativa tra Renzi e Alfano per un patto di maggioranza sulle Unioni Civili.  

Gandolfini, voi del Comitato promotore del Family day come lo vedete un eventuale accordo di maggioranza che porterebbe alla presentazione di un maxi-emendamento che blinda la legge ma elimina la stepchild adoption?  

“Male, noi non siamo assolutamente d’accordo, noi ribadiamo che un disegno di legge che regolamenti le unioni civili è inutile perché i diritti legati alla persona ci sono già tutti, quindi servirebbe semmai una sorta di testo unico di questi diritti traendoli dal codice civile. Detto questo, noi non accettiamo nessuna mediazione che riguardi solo la stepchild e che non consideri la questione del simil-matrimonio. Quindi il minimo accettabile che si elimino gli articoli  2, 3 e 5. Ma a questo punto sarebbe più opportuno riportare tutto il testo di legge in commissione per essere riscritto”. 

Cirinnà, Gandolfini: 'E' dittatura del pensiero unico su consigli esteri. Ci hanno cancellato dai media'
Domani il Comitato terrà una conferenza stampa al Senato. Che messaggio volete mandare ai parlamentari?
“Prima della conferenza ci ritroviamo per una riunione. Ad ogni modo la linea comune è che non siamo disponibili, il nostro popolo non è disponibile, ad alcuna mediazione al ribasso che porti alla costruzione, di fatto, di un istituto giuridico simile al matrimonio. Questa per noi è la linea del Piave che non può essere superata”.  

Alfano avrebbe risposto a Renzi che si può ragionare su questo emendamento ma che lui non sarebbe in grado di garantire su tutti sui senatori, secondo lei ci saranno spaccature se si procederà in questa direzione?   

“Se passa solo la mediazione sulla stepchild ci saranno una serie di rotture; una sarà all’interno del Pd perché gli intransigenti – l’area di Orlando e Cuperlo per intenderci - non accetterà mai una cosa di questa genere. All’interno del Ncd ci sarà una spaccatura perché se tolta solo la stepchild e non il resto ci sono tanti senatori che non vogliono il simil-matrimonio  e che non resteranno a guardare. E per quello che noi faccio forte appello: questa legge è divisiva e costruita in modo confuso. Quindi c’è una spaccatura tra Parlamento e il Paese reale e una spaccatura all’interno del partiti. Un minimo di buon senso consiglierebbe di riportare il testo in Commissione per fare una bella revisione e vedere di tirare fuori qualcosa di utile”. 

Intanto, anche ieri la Littizzeto ha fatto l’ennesimo comizio pro-Lgbt sulla Rai mentre pare che sulle unioni civili Renzi si sia fatto suggerire dal premier gay del Lussemburgo. Pare che su questo tema possano mettere bocca tutti tranne il presidente della Cei, cardinale Bagnasco… 

“C’è una situazione di schieramento mediatico che non ha nulla di democratico. Siamo di fronte alla dittatura del pensiero unico, non c’è un programma televisivo che non faccia apertamente il tifo per i matrimoni e alle adozioni per le coppie dello stesso sesso. La Rai, che è servizio di Stato, dovrebbe allarmarsi e intervenire per garantire maggiore pluralismo. Questo avviene infatti senza alcuna possibilità di contraddittorio da parte nostra. Ribadiamo poi l’assoluta correttezza dell’intervento del cardinal Bagnasco che non ha indicato strade politiche ma ha semplicemente fatto presente la preoccupazione di gran parte del popolo italiano suggerendo di garantire un’istanza di alto livello morale com’è il voto segreto. Per contro si accettano suggerimenti da governi esteri e si silenzia un cittadino italiano (perché Bagnasco fino a prova contraria è un cittadino italiano). Questa si chiama dittatura del pensiero unico”. 
 
 
 
autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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