Totti al Sassuolo? La tentazione del Capitano

22 febbraio 2016 ore 14:04, Micaela Del Monte
Un addio che ormai è sempre più vicino, un addio che non necessariamente sarà dal calcio giocato. Francesco Totti con molta probabilità ha preso la sua decisione e con l’intervista rilasciata alla Rai ha voluto renderlo noto a tutti. Il Capitano giallorosso ha già pronto un contratto da dirigente alla Roma, ma come lui stesso ha affermato si sente ancora un calciatore e dunque cosa potrebbe accadere se veramente Totti decidesse di accantonare, almeno per una stagione, la sua storia giallorossa? Per alcuni è un discorso che non può assolutamente essere preso in considerazione, ma parliamoci chiaro, perché andare in pensione soltanto perché ci viene “imposto” di farlo?

Forse è solo una suggestione dettata dal momento, o forse no. C’è un amico di Francesco Totti, un suo ex compagno di squadra, un uomo con cui il Capitano della Roma ha condiviso uno scudetto. C’è qualcuno che con sembrerebbe aver “invitato” Totti, gli ha teso la mano e gli ha offerto, forse solo in segno di amicizia, una soluzione. In molti si sono accorti forse dell’abbraccio intimo tra Totti ed Eusebio Di Francesco prima di Sassuolo-Roma di qualche settimana fa. Forse in molti si sono accorti dello scambio di battute tra i due, uno scambio “segreto”, un sussurro nell’orecchio, poi un sorriso. Un sorriso caldo e rassicurante, una mano tesa da Di Francesco a Francesco. 

Forse abbiamo voluto vedere quello che (non) volevamo, ma quello sguardo amichevole a bordo campo è sembrata una vera e propria offerta d’aiuto. E se quindi ci fosse qualcosa tra Totti e il Sassuolo? Se il Capitano avesse scelto di voler passare i suoi ultimi momenti da calciatore affianco del suo amico Eusebio? Forse è follia, forse è solo fantacalcio, ma non è un opzione così assurda da non poter essere presa in considerazione.
Totti al Sassuolo? La tentazione del Capitano
Se le parole di Totti fossero state un invito alla società a prendere una decisione nei suoi confronti ci sarebbero due modi di vedere le cose: rinnovo del contratto per un altro anno o un addio, seppur temporaneo, a Trigoria e alla Roma. L’imminente futuro del Capitano potrebbe quindi essere lontano dalla città da lui tanto amata e dalla sua squadra del cuore? Forse sì, o forse no nel caso in cui la seconda esperienza di Luciano Spalletti alla Roma avesse di nuovo vita breve.  E’ chiaro che nonostante il 5-0 i tifosi non abbiano preso bene la decisione del toscano che ora, di nuovo, non viene visto da molti di buon occhio. Tra l’allenatore e la tifoseria sembra essersi già incrinato qualcosa e la speranza del tecnico di Certaldo di provare ad instaurare a Roma una mentalità diversa si è subito scontrata con la realtà dei fatti e Spalletti si è nuovamente arreso al provincialismo dei tifosi giallorossi. Fosse questo un motivo per abbandonare di nuovo la società capitolina? Forse è troppo presto per parlarne, ma se fosse che Totti abbia voluto anticipare i tempi e stringere la mano a Di Francesco in un patto a tinte giallorosse invece che neroverdi?

Anche questa può essere una visione un po’ avveniristica di quello che è accaduto a Regio Emilia qualche giorno fa. Fatto sta che l’abbraccio tra i due ex compagni di squadra è stato profondo e rassicurante, forse per entrambi. Per uno perché ha aperto alla possibilità di avere un futuro ancora come calciatore, per l’altro di poter allenare un amico (anche solo per un anno) o una squadra tanto amata come la Roma.  Su quello che è accaduto se ne potrà parlare per ore, ma a dirci cosa c’è dietro tutto questo sarà soltanto il tempo e la pazienza di Totti, dei tifosi e di una società che puntualmente cede alle polemiche quando sembra che tutto vada come deve andare.

La Roma è questa. Totti è la Roma. Ma forse bisogna cominciare a rendersi conto che la Roma non è Totti. 

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