Mastri birrai alla prova del 'Beer Attraction': vince l'umbra dopo un altro oro con la Calibro 7

22 febbraio 2016 ore 15:50, intelligo
Perugia a tutta birra. E’ Fabbrica Birra Perugia il miglior birrificio del 2016 incoronato al Beer Attraction di Rimini è la più importante fiera d’Italia. Birra artigianale sempre più in alto nei trend dei consumi, con un’impennata di richieste non solo dal mercato nazionale. “E’ un’emozione fortissima che arriva dopo l’oro dell’anno scorso con la Calibro 7 e altri straordinari riconoscimenti internazionali, tra cui quelli in Germania all’European Beer Star”. Queste le considerazioni a caldo dello staff di Birra Perugia, una volta ricevuto il premio. “Era la prima volta che mandavamo tutti i nostri prodotti al concorso; ci sentivamo pronti per un giudizio complessivo. Il nostro stile? Cerchiamo di produrre birre autentiche e ricche di personalità. Artigianali, ovviamente: non pastorizzate, non filtrate, rifermentate in bottiglia. Quelle che noi per primi amiamo bere" hanno poi concluso i mastri birrai per eccellenza. D'altronde la fondazione del birrificio storico risale al 1875, quando aveva sede in alcuni locali di palazzo Silvestri, nella centrale via Baglioni, vicino ai depositi di neve ubicati nei sotterranei della Rocca Paolina e utilizzati all’epoca come primordiali frigoriferi per la maturazione e la conservazione della birra.

Ma non è solo Perugia a farla da padrone nell’edizione 2016 dell’importante kermesse dove i produttori presentano le loro “creazioni” e incontrano buyers e clienti. Insomma, una passerella prestigiosa, una vetrina luminosa che accende un faro sulle centinaia di aziende, spesso di dimensioni piccole, che lavorano con la passione di un tempo, puntando decisamente sulla qualità. Che è poi la cifra che fa la differenza. Non solo Perugia, dicevamo, al Beer Attraction di Rimini, perché un posto al sole se l’è guadagnato anche Siena con il birrificio agricolo “La Diana” che ottiene il premio Birra dell’Anno nella categoria “Birra al Miele, con la “Ester”, una triple in stile belga, chiara ed equilibrata con miele di erica di Montalcino. Dunque anche la terra per antonomasia del vino col suo mitico Brunello, si impone all’attenzione del panorama internazionale per la produzione di birra artigianale. Migliori birre in mostra, in occasione dell’undicesima edizione della fiera riminese. In vetrina e in gara ci sono 150 birrifici suddivisi in 26 categorie con quasi mille birre degustate, valutate, comparate da una giuria internazionale di esperti. 

Mastri birrai alla prova del 'Beer Attraction': vince l'umbra dopo un altro oro con la Calibro 7
La particolarità del birrificio “La Diana”, ha impiegato due anni per mettere a punto il prodotto migliore e oggi si impone tra le eccellenze italiane, con un primato “personale” , nel senso che la birra non è solo prodotta secondo il metodo artigianale, ma l’elemento base è l’orzo coltivato direttamente nella provincia di Siena. Dunque una doppia peculiarità attraverso la quale l’azienda punta decisamente sulla qualità, bypassando il concetto di contenimento dei costi che spesso finisce per impattare e dunque abbassare il livello qualitativo del prodotto finale. L’orzo senese è coltivato nei campi dei soci della cooperativa che mette insieme un pool di agricoltori locali. “Grande soddisfazione e grande entusiasmo” – commenta il mastro birraio e socio Francesco Mazzuoli, secondo cui “avere complimenti dai maggiori esperti del settore e dagli altri birrifici italiani è uno stimolo per andare avanti e fare sempre meglio. Tanti sono i progetti, sempre e comunque con l’obiettivo di promuovere il territorio e creare collaborazioni e filiera”.
autore / intelligo
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