Comunarie da 6 a 5 Stelle candidate: "cade" la Bernabei e Grillo lancia l'hashtag

22 febbraio 2016 ore 21:34, Micaela Del Monte
Da sei a cinque. Per Annalisa Bernabei, la corsa per la candidatura a sindaco di Roma finisce qui. Lo stop alle “Comunarie” lo ha scelto, nel senso che proprio lei ha deciso di ritirarsi dalla competizione. La studentessa universitaria lo ha annunciato ufficialmente con un post sul suo profilo Facebook, sottolineando che la corsa che le interessa di più è quella per uno scranno nella Sala dell’Assemblea capitolina. Come dire: meglio fermarsi ai piani “più bassi”. Perché? La Bernabei lo motiva così: “Credo sia più corretto lasciare che siano gli altri 5 portavoce (Teresa, Enrico, Marcello, Virginia e Paolo) visto il lavoro che hanno svolto finora all'interno della macchina amministrativa di Roma, a contendersi la candidatura a primo cittadino”, scrive nel post del suo profilo Facebook. A questo punto la corsa alle “Comunarie” resta in piedi per cinque concorrenti: Virginia Raggi (che i rumors internettiani danno in pole position), Marcello De Vito ed Enrico Stéfano, tutti ex consiglieri comunali, per l’ex consigliere municipale Paolo Ferrara e per Teresa Zotta, consigliere municipale uscente. Se all’inizio erano partiti in 200, adesso sono rimasti in cinque, tre uomini e due donne. Prima della studentessa universitaria, avevano deciso il passo indietro anche Alessandra Agnello, Cettina Caruso, Angelo Diario e Daniele Frongia (ex consigliere comunale della giunta Marino), evidentemente non interessati alla competizione per la poltrona più alta del Campidoglio. 

Comunarie da 6 a 5 Stelle candidate: 'cade' la Bernabei e Grillo lancia l'hashtag
Quanto alle “Comunarie” va ricordato che le urne internettiane si sono chiuse giovedì sera per quanto riguarda il primo turno. Hanno votato 3.272 iscritti certificati del MoVimento 5 Stelle residenti a Roma su più di 9mila: non certo una cifra elevatissima. Ma anche in questo caso non sono mancate le querelle strada facendo: dalla vicenda del prof della Sapienza, Antonio Caracciolo messo sotto procedimento disciplinare, poi assolto, dal Consiglio nazionale universitario perché accusato di negazionismo sull’Olocausto e sospeso dalla corsa a 5Stelle, è toccato a Paolo Ferrara ex capogruppo del X dover fare un passo indietro. Intanto, oggi sul suo blog Beppe Grillo ha pubblicato lo 'spot' dei candidati M5s in lizza per la candidatura a sindaco della Capitale che suona così: #VogliamoCheRoma. Le ragioni, a stretto giro di post: “#VogliamoCheRoma sia onesta, pulita, sostenibile, innovativa e che ascolti i cittadini. Una città degna del nome che porta”.  Il MoVimento 5 stelle si presenta alla sfida per Roma con un programma suddiviso in undici punti e tre priorità “blindate”, ovvero già dichiarate e approvate dal popolo della Rete con tanto di voltazione online. Primo: la mobilità e la manutenzione delle strade. Secondo: la trasparenza e lo stop agli sprechi. Terzo: l'emergenza rifiuti e la cura del territorio. C’è poi un video nel quale i sei candidati  - da oggi 5 - chiedono ai romani come deve essere la Roma che vogliono: "Tu che Roma vorresti? Raccontalo nei commenti o su Twitter con #VogliamoCheRoma. Tutto è possibile se i cittadini si fanno Stato. Roma ai romani”. Sfida aperta.
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