Demi Lovato attacca Taylor Swift sul caso Kesha: "Non è femminista"

22 febbraio 2016 ore 21:13, Micaela Del Monte
Quello che è accaduto a Kesha sta letteralmente mandando in subbuglio il mondo della musica mondiale, in particolare quella statunitense. 

La cantante diventata famosa per "Tick Tock" infatti aveva intrapreso un'azione legale contro il suo produttore Dr Luke e la Sony, dopo che Kesha lo aveva denunciato, accusandolo di averla violentata e di aver subito da lui abusi psicologici. La star aveva chiesto ai giudici che il suo contratto con la Sony venisse sciolto, ma la sentenza non è stata affatto favorevole e le ha imposto di continuare a lavorare con l’etichetta discografica per diversi anni ancora.
Demi Lovato attacca Taylor Swift sul caso Kesha: 'Non è femminista'
Kesha così non ha potuto fare altro che lasciare il tribunale sconvolta e in lacrime, disperata all’idea di dover lavorare ancora con chi ha abusato di lei e di non poter più fare musica in modo indipendente per moltissimo tempo. Immediatamente le altre star hanno mostrato il loro sostegno nei suoi confronti. Sul web è diventato, in pochissimo tempo, trend topic l'hashtag #FreeKesha. Lady Gaga, Ariana Grande e Lorde hanno preso le difese della collega.

Così come Taylor Swift che ha deciso di donare a Kesha 250 mila dollari, "per sostenerla finanziariamente in questo momento difficile", come ha confermato il portavoce della fresca vincitrice di tre Grammy. Il gesto della star però non è piaciuto molto a Demi Lovato, che ha accusato la Swift (che ha confermato l'uscita di un nuovo singolo) di non essere una vera femminista e di non aver preso una posizione chiara e decisa per difendere Kesha. “Non tutti hanno 250mila dollari da regalare alle altre persone. Mi piacerebbe, ma io non sono cresciuta con il denaro, quindi non ho fatto tanto quanto lei. Almeno parlo della me**a che mi mette a disagio piuttosto che cercare di essere politicamente corretta 24 ore su 24”.

Demi Lovato ha poi proseguito dicendo: “Non si tratta di rivalità. Voglio solo parlare di una donna che è stata violentata anziché buttare soldi per una sola persona. Non sto attaccando Taylor, sono solo stanca di vedere le donne usare 'emancipazione femminile' e 'femminismo' come dei marchi, senza in realtà spingersi ad avere delle conversazioni scomode. Mi prenderò degli insulti, ma non ho paura perché qualcuno deve pur farlo. Almeno io mi sto sporcando le mani”. Parole forti quelle di Demi Lovato, forse anche condivisibili. Ma considerando di chi si sta parlando non si può fare altro che attendere una risposta della collega pluripremiata.

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