Roma, blitz della Polizia: il 70% dei locali in mano alla Camorra. Ecco la mappa delle infiltrazioni

22 gennaio 2014, Micaela Del Monte
Roma, blitz della Polizia: il 70% dei locali in mano alla Camorra. Ecco la mappa delle infiltrazioni
Roma: Polizia vs Camorra.
 Il blitz ha avuto inizio questa mattina all'alba e ha portato al sequestro di 20 locali, tra bar e ristoranti, nel centro storico: tutti tra il Pantheon, piazza Navona, via del Corso, piazza di Spagna e anche nel rione Monti e nel quartiere Prati (piazza della Rotonda, piazza Sant'Apollinare, via della Maddalena, piazza Nicosia, via Rasella, via delle Quattro Fontane, via del Boschetto, via Zanardelli, via dei Baullari, via Goffredo Mameli, Corso del Rinascimento, via Belli, via Col di Lana, viale Giulio Cesare e via Fabio Massimo). I locali apparterrebbero tutti alla famiglia Righi. 

I carabinieri del Comando provinciale di Roma e il nucleo investigativo di via In Selci nell'ambito dell'operazione della Direzione nazionale antimafia hanno arrestato 90 persone accusate di far parte di clan di camorra e sequestrato beni per 250 milioni di euro.

L'operazione è considerata dagli inquirenti la più importante indagine mai realizzata sulle attività criminali del clan camorristico Contini e sulle operazioni di reinvestimento economico di gruppi camorristici in attività d'impresa, non solo a Napoli e in Campania dunque, ma anche a Roma e in Toscana

 Ma non è una novità per Roma e i romani. Già nel 2007 il segretario dei Radicali Rita Bernardini aveva espresso la sua perplessità riguardo alla "proliferazione" di ristoranti napoletani e soprattutto dei loro continui restyling: "Mi chiedo come mai attorno ai palazzi della politica, nel centro di Roma, la lingua che si parla sempre più nei locali, nei bar e nei ristoranti, è il napoletano. Si tratta di ingressi recenti, di persone che hanno speso centinaia di euro per ristrutturare negozi che non erano certo mal messi, anzi. Alcuni sono stati riammodernati tre volte in tre anni, sempre con arredi extra-lusso. Basta farsi un giro tra Torre Argentina e Sant'Eustachio e vedrete che ci sono molti locali che sono stati rilevati, non so se dalla camorra. La cosa, da cittadina, mi insospettisce. Non capisco perché lo stesso sospetto non venga ai magistrati. La mia impressione è che qui attorno ci sia un riciclaggio dei guadagni provenienti dal mercato dalla droga".

Ma anche una stima delle varie associazioni che si battono per la legalità, resa nota tempo fa aveva sottolineato una situazione pressoché drammatica disegnando uno scenario critico e denunciando che circa il 70 per cento dei locali sarebbe in mano alla criminalità organizzata.
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