Valls fa crollare l'Europa? "Non possiamo accogliere tutti. In gioco l'idea di Ue"

22 gennaio 2016 ore 10:29, Andrea De Angelis
Ci risiamo. Schengen trema come mai prima d'ora e questa volta ad alzare la voce è addirittura la Francia. Dopo l'Austria, dunque, anche i transalpini si fanno sentire e, come detto da loro stessi, ora in gioco è l'idea stessa d'Europa

Il premier francese, Manuel Valls, ha messo in guardia dal rischio che il flusso di migranti in Europa metta in crisi la tenuta dell'Unione europea. Intervistato dalla Bbc, il premier francese ha spiegato che l'Europa e' "a grave rischio" e non può accogliere tutti i rifugiati in fuga da quelle che definisce le terribili guerre in Iraq e Siria. Se così fosse, spiega, "le nostre società ne sarebbero totalmente destabilizzate". La notizia è dunque che la Francia cercherà di mantenere lo stato di emergenza fino a quando la "guerra totale e globale" contro il cosiddetto Stato islamico sarà finita. La misura, introdotta dopo gli attacchi di Parigi del 13 novembre scorso e poi prorogata per tre mesi, dà alla polizia più potere per condurre raid e imporre arresti domiciliari, anche «preventivi». Una comunicazione per certi versi clamorosa, visto che la definizione stessa di emergenza denota un tempo ridotto, mentre la guerra all'Isis è, per definizione, un qualcosa che difficilmente si risolverà nel breve periodo. Lo scacchiere geopolitico, del resto, lo evidenzia al di là delle dichiarazione di qualsivoglia leader politico.

Valls fa crollare l'Europa? 'Non possiamo accogliere tutti. In gioco l'idea di Ue'
Valls ha detto che la Francia è "in guerra", il che significa che "si stanno utilizzando tutti i mezzi della nostra democrazia consentiti dalla legge per proteggere i francesi". 
Il premier francese ha poi parlato dei migranti lanciando una bomba diplomatica che avrà sicuramente delle ripercussioni perché avvicina la Francia, come mai in passato, ad altri Paesi del vecchio continente. "Non è Schengen a essere rischio, ma il concetto stesso di Europa. Dobbiamo attuare misure urgenti per controllare le sue frontiere esterne. Se l’Europa non è in grado di proteggere i propri confini, è l’idea stessa di Europa, che sarà messa in discussione". 
Del resto voci su un possibile addio a Schengen si rincorrono da settimane, in particolare dal mese di dicembre. Anche la nascita di una Polizia di frontiera europea ha fatto pensare a numerosi osservatori che si vada verso questo tipo di scelta.

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