Renzi ora chiede solo "rispetto per il Family Day", ma nel 2007 attaccava i detrattori

22 gennaio 2016 ore 11:05, Andrea De Angelis
Matteo Renzi torna a parlare di unioni civili e questa nel farlo da un lato dà carta bianca al Parlamento puntando sulla libertà di coscienza di deputati e senatori, dall'altro chiede rispetto per la piazza del Family Day. 
"Questa legge ci vuole, la stragrande maggioranza ha capito che la legge va fatta" sulle unioni civili. Così il premier a Rtl102.5. "Io credo - ha spiegato - che se non troveremo un punto di equilibrio bisognerà andare a votare in Parlamento a scrutinio libero con voto di coscienza". Quindi ha ribadito: "Totale rispetto per il Parlamento. Deciderà il Parlamento". Uno dei nodi più difficili da sciogliere è quello relativo alla stepchild adoption. "Credo che sia un tema molto delicato, dobbiamo avere un principio di riferimento, una stella polare: l'interesse del bambino", ha detto Renzi. "Quel che importa è il diritto del bambino a crescere nell'ambiente considerato più giusto". Su questo tema, ha spiegato il leader Pd, c'è "una discussione, anche nel mio partito. Il Parlamento voterà, vedremo se troverà una soluzione alternativa, ma spero che si faccia la legge in un tono civile, evitiamo che sia uno scontro. Se non si troveranno punti di equilibrio, c'è libertà di coscienza. 
Un'idea che però non piace a tutti. Ad esempio il professor Stefano Zecchi ieri in una nostra intervista diceva: "Il fatto che da un punto di vista politico si parli di libertà di coscienza rispetto al voto che ci sarà in Parlamento lo trovo ipocrita, è una colossale ipocrisia. Un partito deve raccogliere i punti di vista, esprimere il sentimento della gente e proprio su questi temi io avrei bisogno di un partito che mi spieghi bene il proprio punto di vista per poter aderire o non aderire".

Renzi ora chiede solo 'rispetto per il Family Day', ma nel 2007 attaccava i detrattori
Quindi ha parlato delle manifestazioni, da quella di domani promossa dalla comunità Lgbt al family day del prossimo 30 gennaio. "I ministri sono liberi di andare a tutte le manifestazioni che vogliono", ha assicurato. Sul Family day, Renzi ha detto: "Tutte le manifestazioni meritano rispetto". Compresa, dunque, la piazza del 30 gennaio.
In occasione del Family Day del 2007, però, Renzi era stato decisamente meno tiepido nel prendere posizione. Allora non parlava da leader politico nazionale, ma come presidente della Provincia di Firenze. 
''Non c'e' bisogno di essere cattolici per difendere la famiglia'', e ''sbaglia chi non coglie la portata del Family Day'' disse intervenendo alla presentazione del libro 'Gesù di Nazaret' di Joseph Ratzinger insieme all'allora direttore de 'Il Foglio', Giuliano Ferrara e don Andrea Bellandi, Preside della Facoltà teologica dell'Italia Centrale.
Rispondendo ad una domanda sul tema, nel corso della tavola rotonda, Renzi disse: "C'è uno sguardo carico di ideologia sulla famiglia. Tutto ciò che viene detto dalla Chiesa viene visto come ingerenza. Quando non si coglie il fatto storico di un milione di persone in piazza per il Family Day, si commette un errore gravissimo''. E ancora: ''La Chiesa è incontro con Cristo, con un avvenimento storico'', disse Renzi in un passaggio del suo intervento, aggiungendo che, purtroppo, ''l'ideologia impedisce alla ragione di fare il suo mestiere, cioè di comprendere fino in fondo il reale''.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]