Il Ddl? "Di civile non ha nulla": parola di Sentinelle. Per Cirinnà "solo annunci" ancora

22 gennaio 2016 ore 11:07, Americo Mascarucci
Prosegue il dibattito intorno al Ddl Cirinnà sulle unioni civili che continua a dividere la maggioranza di Governo e soprattutto il Pd sul nodo delle adozioni per le coppie gay. 
"Dove c'è un popolo c'è sempre da avere un grandissimo rispetto". Nel corso di una intervista all''emittente Rtl 102.5, Matteo Renzi  si è pronunciato sulla mobilitazione contro le Unioni civili indetta per sabato 30 gennaio. 
"Ho visto - aggiunge - che ci sarà anche una manifestazione dei sostenitori dei diritti lgbt. I ministri sono liberi di andare a tutte le manifestazioni che vogliono, non vedo perché dovremo essere arrabbiati se uno o più ministri parteciperanno al family day o se altri andranno ad altre manifestazioni".
Sì. Peccato che da un lato la mobilitazione dell'associazionismo cattolico in programma il prossimo 30 gennaio è prevista al Circo Massimo ed è benedetta dalla Cei che vedrà fra gli altri la presenza di autorevoli esponenti del Pd (leggi Fioroni) e di Governo (vedi il ministro Udc Galletti); dall’altra l’iniziativa dei 37 parlamentari Dem rivolta a stralciare la norma sulla stepchild adoption sostituendola con altre soluzioni, l’affido rafforzato  o l’affidamento in prova. 
Il dibattito nel Pd è aperto e ad oggi non ha permesso il raggiungimento di una posizione unitaria. 
La stepchild adoption che concede ad una coppia gay di poter adottare il figlio biologico del compagno è considerata pericolosa da più parti in quanto propedeutica ad incentivare il ricorso alla maternità surrogata, illegale in Italia ma consentita all’estero. Lo stesso Renzi è consapevole di quanto la materia sia spinoso. "Io credo che quello della stepchild adoption sia un tema molto delicato, dobbiamo avere un principio di riferimento, una stella polare: l'interesse del bambino. Ciò che importa – spiega il Premier - è il diritto del bambino a crescere nell'ambiente considerato più giusto. Su questo tema c'è una discussione. Il Parlamento voterà, vedremo se troverà una soluzione alternativa, ma spero che si faccia la legge in un tono civile. Giudico davvero negativa la pratica dell'utero in affitto che in molti casi riguarda pure coppie eterosessuali". 
Dalle parole di Renzi apparirebbe dunque chiaro l’interesse a superare la norma in favore di diverse soluzioni. E questo sembrerebbe confermare le indiscrezioni che vogliono la mano di Renzi tanto dietro l’emendamento relativo all’affidamento rafforzato (proposto inn primis dalla fedelissima Rosa Maria di Giorgi) che dietro l’ultima iniziativa patrocinata sembra dal vicepresidente Pd Walter Verini dell’affidamento in prova. Tuttavia la senatrice Cirinnà evidenzia come ad oggi siano state avanzate soltanto delle ipotesi. "A oggi non è stato ufficialmente presentato nessun emendamento al testo sulle Unioni civili. Quelli fatti finora sono solo annunci" ha detto a Repubblica TV. Eppure la stepchild adoption sembra avere sempre di più le ore contate.

Intanto contro il Ddl Cirinnà tornano in piazza le Sentinelle in Piedi annunciando per domani e dopodomani due giorni di mobilitazione in diverse città italiane: “Il ddl Cirinnà – si legge in un comunicato delle Sentinelle - di civile non ha nulla, dal momento che è strutturato per delegittimare e disintegrare la cellula fondamentale della nostra società, ovvero la famiglia. La nostra Costituzione riconosce la famiglia come cellula primaria della società poiché la stessa è l’unica che può educare, in un nucleo stabile, cittadini capaci di contribuire al bene comune e di accogliere la diversità, all’interno di un’unione fondata sulla differenza sessuale. Il sentimento non ha nulla a che fare con la disciplina giuridica del matrimonio, da millenni fondato sulla complementarietà uomo donna: l’unica capace in potenza di generare".





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