La PA ai tempi di Madia: più vigilanza e partecipate sorvegliate speciali

22 gennaio 2016 ore 13:54, Luca Lippi
In sintesi, punto per punto riportiamo la riforma della Pubblica Amministrazione così come licenziata ieri alle ore 21:50 a Palazzo Chigi dal Consiglio dei Ministri:

1) Modifiche in materia di licenziamento, il decreto interviene sulla disciplina prevista per la fattispecie di illecito disciplinare denominata falsa attestazione della presenza in servizio, prevede la sospensione obbligatoria dal servizio e dalla retribuzione in caso di illecito riscontrato in flagranza. Sono previste la responsabilità per danno erariale del dipendente, e la responsabilità disciplinare del dirigente che non proceda alla sospensione e all'avvio del procedimento. Nella realtà non è un provvedimento nuovo, il licenziamento era già previsto per diverse fattispecie di reato, è solamente una revisione del processo disciplinare con l’aggiunta di un reato che in precedenza era normato con minore attenzione.
2) Porti: norme in materia di riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione della disciplina concernente le autorità portuali In luogo delle attuale 24 Autorità portuali, si istituiscono 15 Autoritò di sistema portuale, che avranno sede nei porti definiti core secondo la normativa europea. Si aggiunge lo sportello unico doganale, lo sportello unico amministrativo e lo sportello unico di controllo. Si dispone altresì un efficientamento degli organi di governo per le Autorità di sistema portuale. 
3) Corpo Forestale: previsto l'assorbimento del Corpo forestale nell'Arma dei Carabinieri, con l'obiettivo di dare unitarietà e più forza anche alla funzione di controllo sul territorio valorizzando la specialità agroambientale. 
4) Dirigenza sanitaria: il decreto istituisce presso il Ministero della salute un elenco nazionale di quanti hanno i requisiti per la nomina a direttore generale delle Aziende sanitarie italiane. L'elenco sarà stilato da una Commissione istituita presso il Ministero della salute e composta da 5 esperti che parteciperanno a titolo gratuito. Il direttore generale sarà sottoposto a valutazione e, in caso di gravi motivi o di una gestione che presenta un disavanzo importante, entro 30 giorni dall'avvio del procedimento, la Regione provvede alla sostituzione. 
5) Corruzione pubblica e trasparenza: è reso strutturale il sito soldi pubblici che ha consentito nell'ultimo anno di scalare di otto posizioni il ranking mondiale sulla trasparenza. Si introduce l'obbligo di pubblicare in forma aggregata e disaggregata l'ammontare complessivo delle retribuzioni dei dirigenti della Pubblica amministrazione. Ogni singola amministrazione sarà obbligata ad indicare in modo chiaro le spese complessive e, in dettaglio, le retribuzioni dei dirigenti. 
6) Partecipazioni: si adotta un Testo unico che si applica a società di capitali (Spa o Srl). Si prevede la drastica riduzione delle società partecipate inutili: le scatole vuote, le società inattive, le micro e quelle che non producono servizi indispensabili alla collettività. Sono introdotti interventi di moralizzazione sui compensi degli amministratori. Per il futuro sono individuati i criteri chiari sulla base dei quali sarà possibile costituire e gestire le società partecipate. 
7) Servizi al cittadino: Nello specifico al fine di garantire qualità e efficienza dei servizi per i cittadini sono previsti, tra l'altro, modalità competitive per l'affidamento, costi standard e livelli dimensionali di ambiti, almeno provinciali, di erogazione dei servizi. 
8) Amministrazione digitale: il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione è affidato a un'identità digitale, attraverso cui accedere e utilizzare i servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni, e al domicilio digitale (SPID), in collegamento con l'anagrafe della popolazione residente. SPID sarà l'identificativo con cui un cittadino si farà riconoscere dalla Pubblica Amministrazione, mentre il domicilio digitale sarà l'indirizzo on line al quale potrà essere raggiunto dalle pubbliche amministrazioni. 
9) Scia (segnalazione certificata di inizio attività): si potrà presentare presso un unico ufficio, anche in via telematica, un unico modulo standard e valido in tutto il paese. La pubblica amministrazione destinataria della SCIA pubblicherà sul proprio sito istituzionale il modello unificato e standardizzato e indicherà l'ufficio unico al quale dovrà recarsi l'interessato. L'eventuale richiesta al cittadino di documenti ulteriori rispetto a quelli previsti sarà considerata inadempienza sanzionabile sotto il profilo disciplinare. 
10) Conferenza dei servizi: si abbattono i tempi lunghi attivando la Conferenza semplificata, che non prevede riunioni fisiche ma solo l'invio di documenti per via telematica, e la Conferenza simultanea con riunione (anche telematica) che si svolge solo quando è strettamente necessaria. In entrambi i casi si considera acquisito l'assenso delle amministrazioni che non si sono espresse. 
11) Procedimenti amministrativi: accanto o in alternativa a procedure ordinarie (Conferenza dei servizi, silenzio assenso), Comuni e Regioni potranno individuare, con cadenza annuale, investimenti strategici di grande rilevanza finanziaria e forte impatto occupazionale per i quali richiedere alla Presidenza del Consiglio dei ministri una procedura accelerata. Ulteriori interventi potranno essere proposti dallo stesso Presidente del Consiglio. In entrambi i casi spetterà al Consiglio dei ministri disporre il taglio dei tempi burocratici previsti per tutte le procedure attuative cui è sottoposto un investitore per aprire l'attività. 

La PA ai tempi di Madia: più vigilanza e partecipate sorvegliate speciali
Qualifiche professionali e cooperazione amministrativa: Il decreto, che sarà immediatamente applicabile, introduce: 
- la "tessera professionale" che favorisce la libera circolazione dei professionisti e rafforza il mercato interno. E’ una procedura elettronica che semplifica il riconoscimento da parte delle Autorità nazionali della qualifica ottenuta dal professionista nel proprio Paese, riducendo sia i tempi che gli oneri burocratici. Al momento la tessera riguarda solo cinque professioni (infermiere, farmacista, fisioterapista, guida alpina e agente immobiliare) ma in futuro potrà essere estesa dalla Commissione anche ad altre professioni.
- un meccanismo di allerta per segnalare i professionisti nel campo della salute e dell'istruzione dei minori colpiti da una sanzione disciplinare o penale che abbia incidenza sull'esercizio della professione 
- la possibilità, a determinate condizioni, di ottenere un accesso parziale alla professione 
- la possibilità di ottenere il riconoscimento del tirocinio professionale effettuato in parte all'estero. 

Beni immobili residenziali e agenti in attività finanziaria: finalizzata a garantire un elevato livello di protezione dei consumatori che sottoscrivono contratti di credito relativi a beni immobili (mutui immobiliari garantiti da ipoteche o finalizzati all'acquisto del diritto di proprietà su un immobile). La direttiva impone, tra l'altro, che siano fornite al consumatore informazioni precontrattuali dettagliate su un Prospetto Informativo Europeo Standardizzato (PIES), spiegazioni adeguate prima della conclusione del contratto di credito e chiarimenti in ordine al calcolo del tasso annuo effettivo globale (TAEG). Vengono poi individuati i canoni di comportamento per i finanziatori e gli intermediari del credito che offrono contratti di credito ai consumatori (canoni di diligenza, correttezza, trasparenza e attenzione ai diritti e agli interessi dei consumatori). E' inoltre richiamato il principio secondo il quale i finanziatori e gli intermediari del credito basano la propria attività sulle informazioni riguardanti la situazione del consumatore, su ogni bisogno particolare da quest'ultimo comunicato, su ipotesi ragionevoli con riguardo ai rischi cui e' esposta la situazione del consumatore per la durata del contratto di credito. 

Scuola, approvato il regolamento di revisione delle classi di concorso: l'approvazione del Regolamento consente ora di bandire il nuovo concorso di cui abbiamo scritto qui.

La conclusione è che c’è sostanzialmente una ricodifica delle funzioni della Pubblica Amministrazione, un sostanziale accentramento delle funzioni di vigilanza ma non di controllo diretto, giacché sul nodo delle società partecipate dallo Stato, alla fine si è arrivati a un compromesso: le azioni resteranno nel portafoglio del ministero del Tesoro, così come la scelta dei vertici. Riguardo i licenziamenti confermiamo che nulla cambia se non l’aggiunta della responsabilità diretta del dirigente e una consistente riduzione dei tempi. In ultimo ma non ultimo, nulla si è fatto per dare il colpo finale alle Provincie che continuano ad essere scatole vuote costosissime giacché rimaste in struttura ma sostanzialmente solo depotenziate. A questo punto, possiamo concludere che i risparmi ci saranno, a parte i prevedibili incagli prima che ogni cosa entri a regime, ma di sicuro non ci saranno gli evidenti e sostanziali risparmi sperati. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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