Papa e unioni civili, Savarese: "Parole di vero e "laico" buon senso. Family Day? Senza etichettature"

22 gennaio 2016 ore 16:23, Marta Moriconi
"Non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione”. Papa Francesco è stato chiaro intervenendo durante l'udienza alla Rota Romana per l’inaugurazione dell’anno giudiziario ribadendo che "la famiglia, fondata sul matrimonio indissolubile, unitivo e procreativo, appartiene al sogno di Dio e della sua Chiesa per la salvezza dell’umanità. La Chiesa - ha detto ancora Francesco - con rinnovato senso di responsabilità continua a proporre il matrimonio, nei suoi elementi essenziali, prole, bene dei coniugi, unità, indissolubilità, sacramentalità, non come un ideale per pochi, nonostante i moderni modelli centrati sull’effimero e sul transitorio". Ma cosa ne pensa Generazione Famiglia? Parla a IntelligoNews il portavoce Filippo Savarese. 

Cosa pensa delle parole del Papa?

Papa e unioni civili, Savarese: 'Parole di vero e 'laico' buon senso. Family Day? Senza etichettature'
"Il Papa ha ricordato ai cattolici quel che la Chiesa ha sempre sostenuto, e cioè che non si può avallare la confusione in atto tra la famiglia e altre unioni affettive. Sono parole forti oggi che si sta concretamente cercando di portare a termine questa operazione, in Italia, col ddl Cirinnà sulle "unioni civili", anche a detta di esimi costituzionalisti e di una sempre più larga parte di parlamentari attraverso i vari schieramenti. Il senso delle parole del Papa - che non erano riferite ovviamente al dibattito in corso in Italia - non sono di tono esclusivamente religioso, ma di vero e voglio dire "laico" buon senso. 

Le adesioni alla piazza crescono?
"Sì, di giorno in giorno. Abbiamo fatto bene a spostare l'evento da San Giovanni al più capiente Circo Massimo, perché c'è un fermento su tutto il territorio davvero eccezionale, e la cosa bella è che è un fermento laico, popolare, non confessionale: non solo cristiani di diverse confessioni ma anche cittadini di altre religioni, atei e anche moltissimi anticlericali! Sappiamo poi che in piazza con noi ci saranno, come il 20 giugno, molti amici omosessuali che si sottraggono a dinamiche di etichettatura a cui vorrebbero ascriverli certe associazioni politiche. Sono molto emozionato, mi immagino il Circo Massimo colorato di famiglie, passeggini, bambini, nonni.. sarà un'oceanica scampagnata in famiglia!"
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