Prete non benedice la salma della marocchina? Lui: "Falso, fatto ciò che dovevo"

22 gennaio 2016 ore 20:54, Adriano Scianca
Prete non benedice la salma della marocchina? Lui: 'Falso, fatto ciò che dovevo'
Un parroco che si rifiuta di benedire la salma di una sua concittadina di origine marocchina. Anzi no. Non è ancora chiaro cosa sia successo nella chiesa di Arnasco, dove oggi sono stati celebrati i funerali delle cinque vittime del crollo di una palazzina avvenuto nella notte di venerdì scorso. Fra le cinque salme, anche quella di Aicha Bellamoudden, la moglie marocchina di un'altra delle vittime, Dino Andrei. Proprio la bara della donna sarebbe stata “saltata” dal sacerdote all'atto di benedire le salme. Il parroco, don Chizzolini, è il sacerdote che nell'estate scorsa, mentre il Papa invitava le parrocchie ad aprirsi per l'accoglienza dei migranti, disse che prima di dare la sua canonica ai profughi l'avrebbe bruciata. Facile collegare la “dimenticanza” a un presunto atto di xenofobia, ma forse le cose sono più complicate. 

Sembra, intanto, che Aicha avesse cominciato un cammino di conversione al cristianesimo e che le mancasse solo il battesimo per confermare la conclusione del suo cammino spirituale. Anche per questo motivo il vescovo mons. Guglielmo Borghetti aveva permesso che il funerale della donna avvenisse nella chiesa Nostra Signora Assunta di Arnasco, al fianco del marito. Qui, però, sarebbe avvenuto il “boicottaggio” del parroco, che per tutta la cerimonia funebre non avrebbe mai citato Aicha e, al momento della benedizione dei feretri, avrebbe evitato la salma della marocchina, così come al cimitero prima della tumulazione. 

Interpellato dall'Ansa, proprio il vescovo ha però dichiarato di aver sentito don Chizzolini, che avrebbe detto: “Ho fatto tutto ciò che dovevo fare non è vero che non ho ricordato Aicha e che non ho benedetto il feretro”. Aggiunge mons. Borghetti: “Mi ha chiamato raccontandomi che si stava dicendo che non aveva ricordato Aicha e non aveva benedetto la salma. Ha detto che non era così. Io non sapevo nulla, sento dire il contrario. Se in una piccola chiesa si è avuta questa percezione... Se è vero è mancanza di buon senso”. Insomma, una storia ancora tutta da chiarire.
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