Quelle frasi poco profetiche sulla Grecia...

22 giugno 2015, Luca Lippi
Quelle frasi poco profetiche sulla Grecia...
Un salto indietro nel tempo, siamo nella trasmissione condotta da Gad Lerner “L’infedele”. E’ il settembre 2011 (due mesi dopo sarebbe stato nominato Senatore a vita e presidente del Consiglio) e Mario Monti rilascia questa dichiarazione: “Oggi, secondo me, e non è un paradosso, stiamo assistendo al grande successo dell’euro. 

E qual è la manifestazione più concreta del grande successo dell’euro? La Grecia! Perché, sì, è vero che l’euro è stato creato per avere una moneta unica, ma soprattutto per convincere la Germania, che ha fatto il grande sacrificio di rinunciare al Marco per avere una grande moneta unica europea, che attraverso l’euro, attraverso i vincoli che nascevano con l’euro, la cultura della stabilità tedesca si sarebbe un po’ per volta trasmessa a tutti. Quale caso di scuola si sarebbe mai potuto immaginare , caso limite di una Grecia che è costretta a dare abbastanza peso alla cultura della stabilità e sta trasformando se stessa”. 

Non è uno scherzo, piuttosto un “déjà vu”, una sorta di “lectio brevis” del presidente dell’Università Bocconi, la più prestigiosa in campo economico. Non è ironia, è tutto verissimo, com’è autentica l’indiscutibile competenza del Senatore Monti. E allora? Quello che Mario Monti afferma è evidentemente una dichiarazione accettabile nell’intenzione ma inaccettabile nella realtà e nei fatti. La spiegazione di questo la troviamo nel libro che sarà presentato domani nella nostra redazione. Superficialmente si può affermare che la dichiarazione di Monti (dati i fatti recenti, e il famoso “senno di poi”) è una superficialità, ma una certezza l’abbiamo, Monti è una personalità indiscussa in campo economico e finanziario, e allora “PERCHE’ QUESTA AFFERMAZIONE”? Perché l’origine del principio che ha mosso la creazione dell’euro non è lo stesso che è stato poi l’evoluzione pratica del processo seguito dall’UE. 

Monti dice una cosa importantissima: “La Germania, che ha fatto il grande sacrificio di rinunciare al Marco per avere una grande moneta unica europea” e questo è corretto nel principio originale della creazione della moneta unica, la Germania avrebbe dovuto cedere velocità di crescita a vantaggio dei Paesi meno virtuosi fino ad allora. E invece è successo esattamente il contrario! Quello che è successo e che ha trasformato l’euro in una moneta che non rispettando l’economia dei singoli Paesi li sta distruggendo (oggi la Grecia, domani l’Italia e via di questo passo) è quanto stiamo vivendo oggi.

Allora qualcuno non ha detto neanche la verità, ha recitato il ruolo di chi è costretto a salvare capra e cavoli dichiarando il principio nobile “iniziale” della moneta unica e celando “le forze” che ne hanno poi azzoppato il cammino?
autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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