La lettera dei genitori con figli omosessuali in piazza contro il ddl Cirinnà

22 giugno 2015, intelligo
La lettera dei genitori con figli omosessuali in piazza contro il ddl Cirinnà
Tra le associazioni che hanno aderito alla manifestazione del 20 giugno contro il DDL Cirinnà, c'era anche l'Agapo, un gruppo di genitori con figli omosessuali che alla fine del 2006 comincia a scambiare e condividere le proprie esperienze. 
La loro mobilitazione è nata dopo aver constatato che dal momento che i loro figli sono entrati nei “circuiti” del mondo gay, si è aperta, o si è allargata, una profonda spaccatura all’interno della loro personalità.

Con queste forti convinzioni, vissute sulla loro pelle, hanno scritto una lettera di adesione alla piazza del 20 giugno e l'hanno letta davanti a un milione di persone, ma nel silenzio dei mass media.

"Con la presente AGAPO – Associazione Genitori e Amici di Persone Omosessuali - dichiara la sua piena adesione alla manifestazione a difesa della famiglia e contro il DDL Cirinnà, in quanto la proposta di legge, contrariamente a quanto appaia sui media, non fa il bene delle persone omosessuali.

Il messaggio che tale legge trasmette ai nostri figli con tendenza omosessuale verrebbe essere il seguente: “la relazione tra due uguali è uguale a quella tra due differenti, vale a dire che A + A = A + B”. Ciò non è vero e, ciò che non è vero, non può far il bene dei nostri figli. 

Le persone omosessuali possono realizzare la felicità nella vita come tutti gli altri, purché sappiano guardare con realismo la propria condizione. Il progetto Cirinnà rende ciò più difficile, perché oscura il ruolo dell’alterità nelle relazioni affettive, rendendo l’uomo e la donna intercambiabili. Fa credere che l’alterità nell’amore non debba manifestarsi nel corpo – come se l’unione sponsale non fosse così fortemente corporea. Fa confondere amore e amicizia, mette a repentaglio quest’ultima non riconoscendola e non separandola dagli atti sessuali.

La legge proposta rischia di aggravare la confusione nelle persone con tendenza omosessuale e di spingere molti dei nostri figli verso grandi illusioni-delusioni e – di conseguenza – verso comportamenti spesso autolesionisti, come dimostrano i dati socio-sanitari dei paesi che già hanno introdotto il matrimonio gay. 

Il matrimonio gay rappresenta un nonsenso sul piano antropologico, una grave ingiustizia sul piano sociale (riservandogli un trattamento medesimo all’unione che fa nascere e crescere le generazioni successive) e, come sopra delineato, ci preme sottolinearlo, le prime vittime della legge sarebbero molte delle stesse persone omosessuali".  

Comitato Direttivo di AGAPO

(m.m.)
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