La Ue rinnova le sanzioni alla Russia: Italia dice ni

22 giugno 2016 ore 10:32, Americo Mascarucci
Almeno per altri sei mesi, le sanzioni europee nei confronti della Russia resteranno in vigore. 
Lo hanno deciso gli ambasciatori dei Ventotto che a Bruxelles hanno dato un primo via libero tecnico al rinnovo delle misure restrittive stabilite dall'Unione in risposta alla crisi ucraina. 
Le sanzioni sono state applicate "in risposta all'annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli da parte della Russia”, come recita il provvedimento. Si tratta di un pacchetto di misure varate per la prima volta nel 2014, all'indomani dell’annessione, e più volte prorogate. 
Misure che impongono una serie di restrizioni, tutte limitate al territorio della Crimea, che vanno dal divieto di importazione dei prodotti locali, al blocco degli investimenti di imprese europee come acquisto di immobili, finanziamento di attività locali o fornitura di servizi, alla chiusura dei servizi turistici, alla sospensione di fornitura di tecnologia per le comunicazioni, i trasporti e il settore energetico.
Non si tratta certamente delle sanzioni che più colpiscono l’economia russa, proprio perché circoscritte unicamente al territorio della Crimea. 
Da marzo 2015 il Consiglio della Ue ha voluto che le sanzioni fossero "chiaramente legate alla completa implementazione degli accordi di Minsk", siglati il mese precedente. 
È stata una mossa che ha chiaramente indicato Minsk-2 come unica via sia per la pace che per la soluzione della crisi nei rapporti con la Russia, ma ha introdotto una sorta di automatismo di fatto nel regime sanzionatorio. Fino a quando la Russia non avrà onorato tutti gli impegni presi nella capitale bielorussa, le sanzioni saranno prorogate.

La Ue rinnova le sanzioni alla Russia: Italia dice ni
L’Italia ha chiesto che l’approvazione a livello politico delle sanzioni sia spostata a dopo il vertice dei capi di Stato e di governo in programma per i prossimi 28 e 29 giugno. "Si tratterebbe di un segnale - ha spiegato l’ambasciatore italiano Maurizio Massari - per mostrare che la decisione sulle sanzioni è parte di un approccio politico complessivo dell’Ue nei confronti di Mosca". L'Italia in pratica contesta l'automatismo fra proroga delle sanzioni e accordi di Minsk. Roma sostiene la necessità di valutare di volta in volta quali sanzioni prorogare in base ai progressi nel processo di pace. Obiettivo italiano è quello di limitare progressivamente l'impatto delle sanzioni e quindi favorire un graduale disgelo dei rapporti con Mosca.

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