Erezione quanto mi costi: spesa farmaci va giù e l'uomo spende per "andare su"

22 giugno 2016 ore 16:32, intelligo
E’ il cuore a tirare il consumo di farmaci in Italia. E’ il rapporto Osmed a “certificare” che i medicinali necessari per il sistema cardiovascolare nel 2015 sono risultati la categoria di prodotti più richiesta dalla popolazione con 534,3 dosi giornaliere ogni mille abitanti, esattamente come emerge dai dati sui farmaci erogati a carico del Ssn attraverso le farmacie pubbliche e private. Complessivamente nel 2015 la spesa farmaceutica è pari all’1,9 per cento del Pil ed è in crescita, come pure la spesa farmaceutica a carico dei cittadini. Il rapporto Osmed presentato dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) evidenzia che la spesa totale, pubblica e privata, è stata pari a 28,9 miliardi di euro, di cui il 76,3% rimborsato dal Sistema sanitario nazionale. Il trend rispetto precedente registra un aumento pari al +8,6%. In sostanza, ogni cittadino paga all’anno, in media, circa 476 euro. 

Erezione quanto mi costi: spesa farmaci va giù e l'uomo spende per 'andare su'
Un altro capitolo della spesa farmaceutica che “pesa” nelle tasche dei cittadini riguarda la spesa per compartecipazione, per i medicinali di classe A acquistati privatamente e quella per i farmaci di classe C
: è stata di 8 miliardi e 380 milioni di euro, in aumento del +2,9% rispetto al 2014. A influire è stato l’incremento della spesa per l’acquisto privato di medicinali di fascia A (+3,1%), della spesa per i medicinali di classe C con ricetta (+2,1%) e il considerevole aumento della spesa per i medicinali di automedicazione (+4,7%), a cui va aggiunto un lieve aumento della compartecipazione del cittadino (+1,4%).

Per i farmaci di classe C con ricetta, nel 2015 si sono acquistati di più i derivati benzodiazepinici, in particolare ansiolitici (381,6 milioni di euro), seguiti dai farmaci usati per la disfunzione erettile (263,9 milioni di euro) e dalle associazioni fisse estro-progestiniche (208,5 milioni di euro): un trend immutato rispetto al dato del 2014. Seguono tadalafil (126,7 milioni di euro), paracetamolo (124,5 milioni di euro) e lorazepam (124,4 milioni di euro); ovvero tre principi attivi a maggior spesa nel 2015. Tra i farmaci di automedicazione diclofenac (149,5 milioni di euro), ibuprofene (128,4 milioni di euro) e paracetamolo (116,8 milioni di euro) sono i principi attivi che hanno registrato la più alta spesa. Decisamente in aumento anche la spesa per l’acquisto di medicinali da parte delle strutture sanitarie pubbliche (38,7% della spesa farmaceutica totale), che è stata di circa 11,2 miliardi di euro (184,3 euro pro capite) e ha fatto registrare nel corso dell’anno un incremento del +24,5% rispetto al 2014. Nel 2015 tutte le Regioni hanno adottato la distribuzione diretta, mentre l'Abruzzo - rileva il Rapporto presentato da Aifa - è l’unica a non utilizzare la distribuzione in nome e per conto. La spesa per la distribuzione diretta e per conto, pari nel 2015 a 7,8 miliardi, è rappresentata soprattutto dai farmaci in classe A (63,20%) e di classe H (35,92%), mentre costituiscono una quota residuale i farmaci di classe C (0,88%).
autore / intelligo
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