Google, diventa motore-dottore e darà consigli medici

22 giugno 2016 ore 12:40, Micaela Del Monte
Google diventa un dottore tascabile. Big G infatti si è prefissato lo scopo di aiutarci a capire quali patologie ci affliggono e soprattutto di spiegarci che cosa sta accadendo in modo generale. Tra qualche giorno infatti, per ora solo oltre oceano, si potrà cercare su Google i sintomi dei propri malanni come "mal di testa solo da un lato" e in risposta otterranno sia una serie di patologie correlate (ad esempio "emicrania", "comune raffreddore", "sinusite" e via discorrendo) e sia una descrizione generale, ovvero una sorta di diagnosi, accompagnata da informazioni utili per il trattamento fai-da-te e come richiedere, invece, una visita dal dottore.

Google, diventa motore-dottore e darà consigli medici
"Così facendo
- scrivono sul blog ufficiale della compagnia - il nostro obiettivo è di aiutarti a navigare ed esplorare le condizioni di salute relative ai tuoi sintomi e arrivare subito dove puoi fare ricerche approfondite sul web oppure parlare con un professionista". Insomma, un servizio che non punta a sostituire il medico, bensì ad avere un'idea generale sul malessere che stiamo patendo e aiutarci a contattare uno specialista in carne e ossa nei casi in cui è necessario anziché continuare a fare da soli, surfando tra centinaia di suggerimenti online, a volte troppo tecnici, a volte contraddittori, altre completamente sbagliati. "La ricerca dei sintomi (come tutte le informazioni mediche su Google) - proseguono - è da considerarsi a solo scopo informativo e bisogna sempre consultare un dottore per un consiglio medico".

Come detto questo per ora sarà disponibile solo per gli Stati Uniti, sappiate però che in Italia l'analisi delle ricerche su Internet viene sempre più utilizzata per prevedere la diffusione delle epidemie come l'efficacia delle vaccinazioni contro la varicella. Se non fosse ancora abbastanza, basti sapere che quando si tratta di ottenere consigli di salute la rete è diventata il secondo punto di riferimento dopo i medici per il 74% d'italiani secondo una ricerca condotta lo scorso novembre da "La Sapienza di Roma", l'Istituto Superiore di Sanità e l'Agenzia italiana del farmaco (AIFA). Il 90% di queste ricerche passa ovviamente per Google, dunque non è difficile immaginare che tra qualche tempo questo “medico tascabile” possa essere messo anche al nostro servizio. 

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