Fedriga (Lega): “Grande coalizione? No a mediazioni a ribasso per conquistare le poltrone”

22 luglio 2014 ore 15:37, Andrea Barcariol
E’ contrario all’ipotesi di Berlusconi di riaggregare il centro-destra, intervistato da
Fedriga (Lega): “Grande coalizione? No a mediazioni a ribasso per conquistare le poltrone”
IntelligoNews, Massimiliano Fedriga, parlamentare della Lega, ci spiega perché. E’ possibile riaggregare un centro-destra così frammentato, oppure l’idea è, citando il Gattopardo, “tutto cambi affinché nulla cambi”? «Il centro-destra non c’è e non esiste. Ci sono partiti che sostengono il governo e portano avanti azioni politiche contrarie a tutto quello per cui ci siamo battuti, ottenendo anche ottimi risultati, come con Maroni al ministero degli Interni. E’ chiaro che non ci possiamo sedere al tavolo con queste persone, mancano le premesse. Si deve proporre un’offerta politica vera e non un’accozzaglia di sigle per vincere a tutti i costi. A noi interessa dare un’alternativa credibile al renzismo che è deleterio». Le primarie possono rappresentare un punto di incontro? «Le primarie sono l’ultimo dei problemi se non c’è dietro un progetto politico serio. Un progetto che, ad esempio, dica no a Mare Nostrum, dia regole certe sull’immigrazione e abolisca la riforma Fornero». Escludendo la Lega, la riaggregazione delle altre forze in campo nel centro-destra potrebbe avere successo? «No, perché la gente è meno scema di quanto queste persone credono. I cittadini vogliono qualcosa di concreto, noi abbiamo proposto una seria alternativa al renzismo con delle basi solide, ad esempio sulla politica fiscale. Fare mediazioni a ribasso per far contenti tutti significa non aver capito il linguaggio dei cittadini. Le mediazioni a ribasso per garantirsi le poltrone non servono e non ci interessano, noi lavoriamo a un progetto politico serio». Non crede che Berlusconi abbia preso questa iniziativa anche per smuovere le acque? «A me sembrano iniziative mediatiche, poco concrete. Basterebbe prendere il programma della Lega alle europee e sarebbe tutto pronto per conquistare coloro che non si riconoscono in Renzi, il presidente delle bugie e delle promesse mancate. Per questo siamo l’unico partito del centro-destra che è cresciuto alle ultime elezioni». E’ possibile trovare l’erede di Berlusconi finché lui rimarrà sulla scena politica? «Un leader lo sceglie la gente, non Berlusconi. Credo che la nostra affermazione alle europee sia un risultato dovuto in buona parte al segretario Matteo Salvini e penso che lui sia riconosciuto come leader».
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