Gaza, Pontecorvo: "Due parole su Obama, Vattimo e l'antisemitismo in aumento come le bugie"

22 luglio 2014 ore 16:23, Marta Moriconi
Gaza, Pontecorvo: 'Due parole su Obama, Vattimo e l'antisemitismo in aumento come le bugie'
Continua il conflitto in Terra Santa, e gli interrogativi su chi ha ragione e chi torto, oltre a non cessare la speranza per una tregua, oggi auspicata anche da Obama, il presidente degli Usa. A Intelligonews  risponde Gianluca Pontecorvo, giovane ebreo romano e ideatore e co-fondatore del “Progetto Dreyfus”, che commenta gli ultimi avvenimenti ( e polemiche) relative alla crisi che investe la Striscia Di Gaza. Come commenta la dichiarazione di Obama: Ora basta vittime civili? "La politica in campo internazionale da parte di questa amministrazione americana è totalmente deficitaria, non lo dico certo io. L'America grazie al lavoro di Obama e Kerry ha fatto impressionanti passi indietro perdendo quella posizione di credibilità internazionale che si era conquistata in decenni di di diplomazia. Storicamente gli USA erano i primi partner dello stato ebraico ma i rapporti si sono purtroppo rovinati per le posizioni fin troppo accondiscendenti di Obama nei confronti di un Iran mai così aggressivo. Oggi l'Egitto incredibimente ha cambiato la propria posizione diventando - ancor di più rispetto al passato - un attore importante nella scacchiera mediorientale. Anche Al-Sisi dice basta con le vittime civili (giustamente) ma è ben conscio della pericolosità dei Fratelli Musulmani e di Hamas e per questo non tiene certo posizioni morbide nei loro riguardi. Parliamo di terroristi (riconosciuti anche da USA e UE), non di partigiani armati di sola buona volontà". gianluca pontecorvoIl conflitto sta diventando sempre più ravvicinato tra le parti, quale il pericolo reale di una fase due, anche in base a quanto sente e le viene riferito da chi vive sul posto? "Il peggior scenario possibile è che anche Hezbollah in Libano possa iniziare l'offensiva sul nord d'Israele, che l'ISIS riesca ancor di più ad infiltrarsi a Gaza tramite l'Egitto e che anche dalla Cisgiordania aumentino di quantità ed intensità i tumulti. Non credo che questo avvenga sinceramente. Dalle mie fonti dirette in loco percepisco sicuramente molta preoccupazione. Da quando è iniziata la crisi sono stati lanciati oltre 2.000 razzi sulle città israeliane e la vita è inevitabilmente cambiata. Da Gaza a Sderot per esempio ci sono solo pochi km di distanza e ci sono solo 15 secondi per mettersi in salvo all'interno di un bunker. Il 60% della popolazione di quella zona vive sotto psicofarmaci o è in cura. C'è comunque profondo ottimismo per il sistema di difesa che Israele ha costruito negli anni. Solo grazie all'Iron Dome e alla barriera difensiva si è riusciti a diminuire drasticamente le perdite umane tra la popolazione civile. Questi sistemi di difesa sono però dei pagliativi, non la soluzione". La strada per una tregua esiste? Perchè non cessate il fuoco? Tutta colpa di Hamas? "Israele, già prima di oggi, ha accettato ben tre tregue umanitarie invocate da ONU, Egitto e Croce Rossa internazionale e puntualmente Hamas non ne ha rispettata nemmeno una continuando con il lancio deliberato di razzi sulla popolazione civile israeliana. Comprendo assolutamente la scelta del governo d'Israele di interrompere a più riprese le operazioni militari per permettere il soccorso dei civili palestinesi ma tutto questo ha del surreale. E' come guardare il dito invece che la luna. Il portavoce di Hamas ha detto che non esistono tregue reali con il "nemico sionista" ed ognuna di queste pause dalla lotta armata serve solo al gruppo terroristico per rimpinguare i propri arsenali missilistici per un proprio attacco. Seppur il rispetto dei diritti dei civili è sopra ogni cosa, come si può pensare di avere una pace credibile e duratura con chi ha votato la propria vita alla morte e come fine unico ha la distruzione totale d'Israele?"  Che effetto le fanno le foto dei bambini morti che vengono postate di continuo sui social e riprese dai media?download (1)"Questo modo di fare informazione è assolutamente deleterio ed i media (non tutti) sono davvero complici di questa situazione. Circolano, soprattutto sui Social Network, immagini di persone trucidate che provengono dai conflitti siriani ed iracheni spacciati invece per morti palestinesi. Così si esasperano solo gli animi e si alza il livello di allarme. Non credo che difendere sempre e comunque Israele sia giusto ma dire bugie non è certamente la via corretta per dare il proprio contributo per la ricerca della pace. Il conto dei morti palestinesi è oggi salito a 580, purtroppo. Quello che non si dice (volutamente?) è che molti di questi non sono donne e bambini ma terroristi della peggior specie. Solo ultimamente, e forse in maniera timida, alcuni media hanno rivelato che Hamas impone ai propri civili di rimanere sui tetti delle case - ormai adibite a rampe di lancio per i missili - con lo scopo di fare da scudo umano. Di questo, nonostante la gravità della cosa, in pochi ancora ne parlano". Quale potrebbe essere una soluzione possibile per questa guerra? "E' evidente che l'uso della forza non sia la soluzione ottimale e duratura per questa situazione ma è pur vero che Israele ha il dovere di tutelare la propria popolazione. Il lancio dei missili infatti continua nonostante tutto visti i continui foraggiamenti di terze parti. Sicuramente già bloccare la fornitura di armi ai terroristi sarebbe una buona idea. Inoltre una potenziale soluzione potrebbe essere la gestione della Striscia di Gaza da parte dell'Egitto, la quale storicamente già controllava quel territorio, e la messa al bando di Hamas (i Fratelli Musulmani già sono al bando all'ombra delle piramidi). In ultima analisi l'insediamento di una forza di interposizione internazionale potrebbe sicuramente dare un ottimo contributo al raggiungimento di una escalation". Cosa risponde a Vattimo che ha definito Isreale peggio di Hitler? "Si definisce filosofo ma le sue parole lo qualificano. Una persona sana di principi non sosterebbe mai un gruppo terroristico. Se i palestinesi vogliono davvero la pace non è attraverso le brigate internazionali che Vattimo vorrebbe costituire, che la raggiungerebbero. Mi domando poi dov'era questo personaggio mentre in Siria uccidevano 170.000 persone (a Gaza "solo" 580). La sua è una tesi malsana di una persona assai discutibile. Non gli darei maggiore visibilità. E' bene relegare questi personaggi ai margini". In Svizzera c'è allarme per chi ha incitato alla violenza contro gli ebrei. Qui esiste? "Quello svizzero non è un caso isolato. Parigi vive da giorni come un ostaggio in mano a bande di arabi della seconda generazione che stanno mettendo a ferro e fuoco la città in manifestazioni non autorizzate. A Berlino durante manifestazioni pro-palestina si sentono dai video di Youtube cori contro gli ebrei segno manifesto di un antisemitismo velato, che si cela dietro un falso antisionismo. Per le piazze di tutta l'Europa viene alimentato un odio profondo e come nei peggiori video provenienti dai paesi dove l'integralismo islamico regna, le bandiere con la stella di David vengono bruciate. Sinceramente non mi riconosco più in questo continente. E' un paradosso ma l'Italia è ancora, apparentemente, un'isola felice".
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