Via libera all'arresto di Galan tra risolini e indifferenza che fanno infuriare Capezzone

22 luglio 2014 ore 17:01, Marta Moriconi
Via libera all'arresto di Galan tra risolini e indifferenza che fanno infuriare Capezzone
La Camera, con scrutinio segreto, ha dato il via libera alla richiesta d'arresto nei confronti del deputato di Forza Italia Giancarlo Galan per l'inchiesta del Mose di Venezia. I voti a favore sono stati 395, i contrari 138. Intanto gli avvocati di Giancarlo Galan, appena conclusa la votazione alla Camera sulla richiesta di arresto del parlamentare di Fi, presenteranno una richiesta di arresti domiciliari. Così ha dichiarato l'avvocato Antonio Franchini, che assieme al collega Nicolò Ghedini, che assiste Galan, attualmente ricoverato in ospedale a Este. Per Capezzone, che si è scagliato contro la decisione, "il combinato disposto tra l'uso eccessivo della custodia cautelare e il dilagare del processo mediatico produce un vero e proprio azzeramento del diritto alla difesa, riducendolo a un vuoto simulacro, a una forma svuotata di qualunque sostanza". E parla dell'indifferenza di alcuni e dei risolini di altri "che danno la malinconica misura del livello della discussione pubblica in Italia". Poi si scaglia contro "il tritacarne con effetti incancellabili sulla sua immagine. Poi, anni dopo, l'esito finale del processo poco potrà cambiare su questo fondamentale piano".
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