Centrodestra, Tosi vuole Fare! (sembra Giannino) e strizza l’occhio a Renzi

22 luglio 2015, intelligo
Centrodestra, Tosi vuole Fare! (sembra Giannino) e strizza l’occhio a Renzi
Tra Fitto che ha già fatto, Verdini che ci sta pensando, c’è Flavio Tosi che lancia “Fare!”. Creatura politica ultima nata nel frastagliato mondo del centrodestra, dopo il taglio netto del sindaco di Verona con Salvini, i suoi e la Lega (chissà poi chi avrà tagliato per primo il cordone ombelicale). Il ‘battesimo’ politico è avvenuto oggi in grande stile, a Montecitorio. 

Un faro dentro un cerchio bianco, contornato dai colori del Tricolore e con al centro la scritta gialla “Fare!”. Poco più in  basso la dicitura “con Flavio Tosi”: è il simbolo del nuovo movimento politico  che come dice il suo patron, “nasce dopo quanto avvenuto nella Lega qualche mese fa e dopo il risultato ottenuto dalla mia lista alle ultime regionali. Oggi manca un'alternativa seria di centrodestra, non populista e non demagogica, al governo Renzi”. Un richiamo, inevitabile, al movimento fondato da Oscar Giannino - Fare ma senza punto esclamativo - al quale forse il sindaco si sarà ispirato. E c'è da scommettere che la Rete non risparmierà la sua proverbiale sagacia nell'accostare i due progetti politici, compresa la performance elettorale del prima e del dopo. 

Conferma che non avrà “posizioni demagogiche come quelle sull'uscita dall'euro (vedi Grillo e Salvini) nel breve periodo portano voti. Ma a lungo andare le bugie hanno le gambe corte. E il caso della Grecia rappresenta la dimostrazione plastica di tutto questo”, spiega Tosi con accanto le senatrici Patrizia Bisinella, Raffaela Bellot, Emanuela Munerato e i deputati Matteo Bragantini, Roberto Caon, Emanuele Prataviera, passati dalla Lega al Gruppo Misto di Camera e Senato. La collocazione è nel perimetro delle opposizioni ma Tosi ammette che “se dal governo dovessero arrivare proposte serie e utili al Paese noi saremmo disposti a condividerle”.

Un’altra stampella per Renzi, specie al Senato, come hanno malignato gli ex colleghi del sindaco veronese? Si vedrà strada facendo. Tosi nel frattempo ci tiene a dire che nel centrodestra “c’è bisogno di un manifesto politico condiviso, in grado di mettere assieme chi ci sta”, ovvero da Berlusconi a Salvini, passando per Fitto, Alfano e Passera, e che “abbia nelle primarie un punto di riferimento”. 

Se son rose…”faranno!”

LuBi

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