Pro Vita Onlus presenta una mozione "no gender" in Basilicata

22 luglio 2015, intelligo
È stata presentata ieri in Consiglio Regionale una mozione con l’intento di impegnarsi affinché nelle scuole di ogni ordine e grado in Basilicata "non venga introdotta la 'teoria del gender' e che venga rispettato il ruolo della famiglia nell’educazione all’affettività e alla sessualità, riconoscendo il suo diritto prioritario ai sensi dell’art. 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e dei decreti che riconoscono le scelte educative dei genitori". 

Pro Vita Onlus presenta una mozione 'no gender' in Basilicata
La mozione, che attualmente ha il sostegno di nove consiglieri su ventuno, è stata accompagnata da un vasto ed imparziale dossier informativo, parzialmente fornito da ProVita Onlus.

Il primo firmatario della Mozione è il Consigliere regionale dei Popolari (PPI - PPE) Aurelio Pace; a seguire, in ordine, Paolo Castelluccio (FI - Forza Italia), Gianni Rosa (Fratelli d’Italia), Achille Spada (PD - Partito Democratico), Franco Mollica (UDC - Unione di Centro), Michele Napoli (FI - Forza Italia), Nicola Benedetto (CD - Centro Democratico), Luigi Bradascio (PP - Pittella Presidente) e Carmine Miranda Castelgrande (PD - Partito Democratico).

Nella mozione, tra l'altro, si legge l'importanza di educare "a riconoscere il valore e la bellezza della differenza sessuale e della complementarietà biologica, funzionale, psicologica e sociale che ne consegue. In questo modo gli studenti impareranno anche che la madre e il padre, nella famiglia, ancor più che nel mondo del lavoro o in altri contesti, apportano la loro propria ed insostituibile ricchezza specifica".

Altri consiglieri regionali, come rende noto l’ufficio stampa di ProVita Onlus, si sono mostrati molto interessati alla mozione, ma hanno chiesto tempo per potersi documentare meglio.

“Ciò dimostrerebbe che non sono solo le famiglie a non aver idea di cosa sia la “teoria del gender”, ma anche la politica non ha ben chiaro cosa si vuole insegnare ai nostri bambini nelle scuole, sin dagli asili nido”, ha dichiarato Toni Brandi, presidente di ProVita.




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