Occhio ai mutui, ordine dall’Europa: surroghe ed estinzioni anticipate a rischio

22 luglio 2015, Luca Lippi
Occhio ai mutui, ordine dall’Europa: surroghe ed estinzioni anticipate a rischio
Stavamo giusto chiedendoci come mai gli istituti di credito di colpo non concedevano più surroghe, e la risposta è appena arrivata.

Lo scorso 2 luglio l’Italia ha recepito la Direttiva europea sui mutui, le cui misure dovranno essere rese operative entro il 21 marzo 2016. Di fatto, il nostro Paese reintrodurrà la penale sull’estinzione anticipata, mettendo parallelamente in crisi il mercato delle surroghe che negli ultimi tempi è stato ancora di salvataggio per molte famiglie e imprese.
 
Otto anni fa, il Decreto Bersani, cancellò in maniera graduale la penale per l’estinzione anticipata dei mutui, considerata un ostacolo alla concorrenza e alla mobilità dei clienti stessi che, per passare da una banca all’altra, potevano dover rinunciare fino al 6% del capitale residuo per i contratti a tasso fisso. 

La Direttiva UE invece indica che “gli Stati membri possono prevedere che il creditore abbia diritto, laddove giustificato, a un indennizzo equo e obiettivo per gli eventuali costi direttamente connessi al rimborso anticipato” .

Contestualmente il testo afferma che le banche possono collegare al mutuo richieste di apertura di conti correnti, conto di deposito, prodotto di investimento o piani pensionistici che avranno lo scopo di garantire gli istituti sul rimborso del mutuo. 

Benvenuto Mes.

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