Calcioscommesse, trema la Serie B: chi spera e chi rischia

22 luglio 2015, intelligo
Il calendario è slittato, ma adesso le attenzioni sono tutte sulla composizione della serie cadetta. Non una, ma cinque le società che rischiano, seppur in modo diverso, di non poter disputare il prossimo campionato 

Calcioscommesse, trema la Serie B: chi spera e chi rischia
Le indagini di Catanzaro (filone 1 e 2) e Catania sul cosiddetto, e tristemente noto, Calcioscommesse sono ufficialmente concluse. Una quarantina le partite messe sotto inchiesta, 36 le società coinvolte e ben cento possibili deferimenti in arrivo per illecito sportivo. 

La Procura ha inviato la nota della chiusura delle indagini ed entro la settimana prossima dovrebbero arrivare le sentenze. Il processo di secondo grado dovrebbe concludersi entro il mese di agosto. 

A rischiare di più sarebbero, per il momento, Vigor Lamezia, Torres, Barletta, Teramo, Savona e Brindisi cui la Procura, durante le indagini dei due filoni di Catanzaro, ha addebitato la responsabilità diretta, punibile, appunto, con la retrocessione.

Anche al Catania è stata chiesta la responsabilità diretta per le partite contro Avellino, Varese, Trapani, Latina, Ternana e Livorno. Tra gli indagati che rischiano compaiono, oltre all'ex presidente Pulvirenti, l’ex a.d. Pablo Cosentino, l’ex d.s. Daniele Delli Carri, il procuratore Fernando Arbotti, il dirigente Piero Di Luzio e Gianluca Impellizzeri, mentre non c'è nessun giocatore.

Tra le partite combinate o presunte tali non compare Brescia-Catania. Una buona notizia per i biancoazzurri, i quali ora potrebbero sperare in un ripescaggio in Serie B. 
autore / intelligo
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