Lo sbarco sulla luna made in Usa, dalla diretta alle leggende - VIDEO

22 luglio 2016 ore 21:15, Micaela Del Monte
Ieri lo sbarco sulla luna ha compiuto 47 anni. 21 luglio 1969, ore 2:56 del meridiano di Greenwich. L'astronauta americano Neil Armstrong, 39 anni il successivo 5 agosto, è il primo essere umano a calpestare il suolo della Luna. È scendendo dalla scaletta del modulo d'atterraggio "Lem" (Lunar excursion module) allunato 6 ore prima, che pronuncia la storica frase "è un piccolo passo per l'uomo, un gigantesco balzo per l'umanità".

Lo sbarco sulla luna made in Usa, dalla diretta alle leggende - VIDEO
La missione Apollo 11 era cominciata il 16 luglio 1960
con il lancio dalla base spaziale Nasa di Cape Canaveral, in Florida del razzo Saturn 5. Armstrong era il comandante della missione, con lui, a bordo dell'astronave, il pilota del modulo di comando, Michael Collins ed Edwin "Buzz" Aldrin che, venti miunuti dopo il comandante, fu il secondo uomo a mettere piede sulla Luna e fu lui a scattare questa fotografia, la prima impronta umana sulla polvere lunare, destinata a diventare un'icona storica.

L'intera missione durò 8 giorni e si concluse con l'ammaraggio della capsula Apollo nell'oceano Pacifico, mentre, in totale, i 2 astronauti camminarono sulla Luna per 2 ore, 31 minuti e 40 secondi. Quella del 1969 non fu solo una grande conquista scientifica e tecnologica, destinata a cambiare la storia dell'evoluzione umana, ma ebbe anche un fondamentale peso politico nel pieno della guerra fredda fra America e Unione sovietica.

E' proprio in merito a questo che i complottisti hanno creato la teoria secondo cui le missioni del programma Apollo non avrebbero realmente trasportato gli astronauti sulla Luna, e le prove degli allunaggi sarebbero state falsificate dalla NASA, in una cospirazione condotta con la collaborazione del governo degli Stati Uniti. Secondo i teorici del complotto, le immagini degli allunaggi sarebbero riprese fatte in studio con l'ausilio di effetti speciali. La corsa verso la Luna va vista nel complesso ambito della guerra fredda. Le prime tappe di questa corsa erano state vinte dall'Unione Sovietica, che era riuscita a mandare in orbita il primo satellite artificiale, a fotografare l'altra faccia della Luna e a portare il primo uomo nello spazio. Gli americani avrebbero quindi inscenato la conquista della Luna per potersi fregiare di questo prestigioso successo.

Nel 1999 un sondaggio della Gallup ha rilevato che il 6% dei cittadini statunitensi ha dubbi sull'allunaggio. Il consenso scientifico è che le missioni Apollo sono state reali e l'uomo ha indiscutibilmente camminato sulla Luna.

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