Parisi, Biancofiore (Fi): “Lo vedo più come manager. La leadership non si inventa"

22 luglio 2016 ore 13:13, Lucia Bigozzi
“Parisi? Lo vedo più come manager, ovvero in un ruolo organizzativo. Ma la leadership non si inventa, sono gli elettori a proclamarla con il voto. Finora l’unico premiato dagli elettori, è Silvio Berlusconi”. Così Micaela Biancofiore parlamentare di Fi e berlusconiana della prima ora, legge l’annuncio di Stefano Parisi per rifondare il centrodestra. Nella conversazione con Intelligonews parla di un sogno… che porta a Del Debbio. 

Stefano Parisi lancia una convention a settembre per riunire il centrodestra. La convince? 

"Credo che chiunque abbia voglia di fare e ci creda, in questo momento ben venga, ma deve essere qualcuno che ha capacità manageriali, che sappia rimettere ordine e regole nel partito, capace di introdurre il concetto di merito con il quale abbiamo iniziato nel ’94, che sappia riprendere in mano lo spirito del ’94 che era vincente e coinvolgente di tutte le tradizioni democratiche italiane, ma anche sappia cogliere se ha il consenso o meno all’interno del partito. Che si chiami Parisi… io ho detto già più di una volta che per me il partito dovrebbe ripartire da Del Debbio, ho il sogno che sia lui a rilanciare il partito, però se Parisi ha avuto l’imprimatur del presidente, perché poi tutto è ancora da capire, a noi non è chiaro…".

E’ la seconda domanda per lei: secondo lei l’iniziativa è concordata con Berlusconi o è una fuga in avanti di Parisi?

"A noi non è ancora chiaro se è un’iniziativa autonoma di Parisi o se è stata concordata con il presidente. Ritengo sia stata concordata con Berlusconi il quale se ritiene che Stefano Parisi abbia quelle doti per rilanciare da un punto di vista organizzativo va bene, perché qua non si parla di sostituire Berlusconi, Parisi stesso lo ha detto con molta chiarezza. Pensare il contrario, francamente sarebbe un po’ troppo ambizioso per chiunque, non solo per lui. C’è la responsabilità, pesantissima, di un rilancio complicato e ci sono tanti egoismi usciti fuori anche in queste ore di chi ritengono anche per un tempo di militanza di essere più capaci di Berlusconi; tuttavia se Berlusconi ha scelto Parisi perché gli dà maggiore rassicurazione sul fatto di essere una figura sopra le parti, va bene". 

Per lei Parisi ha il profilo del leader? Oggi Berlusconi nella riunione convocata con i vertici di Fi dovrebbe assegnare proprio a Parisi il ruolo di coordinatore nazionale. Le piace? 

"Lo vedo come il profilo di un manager che deve organizzare il funzionamento di una macchina. Su quello lo vedo bene. Per quanto riguarda il profilo del leader, non me ne voglia Parisi e nessun altro, francamente io credo solo a Berlusconi. Del resto, la leadership è una cosa che non ci inventa, ma viene proclamata semplicemente da quella che è l’unità di base della politica, ovvero gli elettori. Nessuno è leader se non sono gli elettori a premiarlo e fino ad oggi, chi è stato premiato sempre dagli elettori è Silvio Berlusconi". 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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