Quale centrodestra, Corsaro: "Ripartire da etica e legalità, lì abbiamo fallito"

22 luglio 2016 ore 13:31, Andrea De Angelis
Mercoledì 20 luglio si è tenuto a Roma l'incontro dal titolo: "Quale centrodestra: un contributo di idee per tornare a vincere". Una tavola rotonda organizzata da Forza Italia, ma alla quale hanno partecipato parlamentari e politici di altre forze politiche del centrodestra italiano. 
Si è parlato di idee, programmi, rinnovo della classe dirigente e ipotesi per riaggregare lo schieramento moderato, in vista pure del prossimo referendum costituzionale.
IntelligoNews ha intervistato Massimo Corsaro, parlamentare del Gruppo Misto...

Come leggere oggi la sua presenza a questa iniziativa?
"Come una manifestazione di interesse verso tutto quello che si muove fuori dagli establishment. Il centrodestra oggi patisce il fatto di essere incrostato su esperienze che hanno dato tutto il meglio di quello che potevano dare e che oggi sono esaurite. Soprattutto nella credibilità degli elettori. Parlo di sigle, parlo di persone, di leadership che sono esaurite o che non sono riuscite ad affermarsi. Ci vuole qualcosa di fresco e nuovo, c'è un popolo molto vasto di elettori che sono rimasti privi di riferimento". 

Quale centrodestra, Corsaro: 'Ripartire da etica e legalità, lì abbiamo fallito'
Qualcosa di fresco e nuovo, ha detto. Bisogna partire da valori comuni, un programma, il leader verrà dopo? Questa è l'idea?
"Essenzialmente sì, è questo il dato. Fare le gare su chi deve essere il nuovo leader, sulle sue modalità d indicazione senza capire se prima c'è la condivisione di un progetto sul quale stare insieme è francamente curioso. Non si parte per costruire una casa mettendo il tetto". 

Come si recuperano quegli elettori che hanno volto lo sguardo al Movimento 5 Stelle? Qual è la ricetta?
"La credibilità. Tornare ad alcuni temi su cui il centrodestra ha fatto spallucce, a partire dall'etica e legalità, i temi sui quali quando il centrodestra ha governato ha tristemente fallito. L'abolizione di ogni conflitto d'interesse, la possibilità di essere per davvero a disposizione e supporto dell'Italia che produce e che lavora. Togliendo vincoli, abbassando le tasse, lasciando i cittadini liberi di poter esprimere le proprie capacità".
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