Bologna, De Carli (PdF): “Vi presento il governo-ombra che si insedierà domani: passiamo ai fatti"

22 luglio 2016 ore 16:42, Marta Moriconi
Domani a Bologna la giunta Merola avrà il suo “governo-ombra”. A guidare la squadra è Mirko De Carli, già candidato sindaco del Popolo della Famiglia, che a Intelligonews svela in anteprima, nomi, ruoli e obiettivi del “parlamentino alternativo”. Un’unica differenza con l’esecutivo del sindaco dem: se in Comune c’è l’assessorato ai Diritti Lgbt, nel governo-ombra il corrispettivo si chiama assessorato alla famiglia: “Tra le priorità un Osservatorio sul gender nelle scuole e la proposta di una rivoluzione fiscale per l’Irpef comunale a favore delle famiglie”, spiega De Carli. 

A Bologna è pronto il governo-ombra che incalzerà la giunta Merola. Lei ne è il leader: ci sveli nomi, ruoli e obiettivi.

"Il governo-ombra si insedierà per la prima volta domani pomeriggio a Bologna al Centro sociale “Baraccano” che diventerà il ‘quartier generale’ del nostro esecutivo; sarà composto dallo stesso numero degli assessorati della giunta attuale in quanto replicherà sia come numeri che come deleghe, tolta una modifica sostanziale, la giunta Merola; prevederà un Ufficio di Gabinetto con consulenze specifiche, in particolare una sul tema dell’Osservatorio ‘No gender’ nelle scuole. Quindi daremo un forte attenzione, attraverso la persona che coadiuvata da tutte le associazioni del mondo pro-life e pro-family di Bologna, farà da mio riferimento per il monitoraggio di tutte le situazioni inerenti il gender nelle strutture pubbliche. C’è però una cosa che avremo nel nostro governo ombra e che è diversa da quella della giunta Merola…".

Quale? 

"A differenza dell’assessorato ai Diritti Lgbt cioè quello istituito dalla giunta Merola, noi avremo l’assessorato alla Famiglia con il dottor Paolo Fontana che per anni si è occupato di aiutare e sostenere le famiglie e che si dedicherà in prima persona a questo tema con un assessorato specifico".

Qual è il profilo dei suoi assessori e il criterio con il quale li ha chiamati nella squadra di governo? 

"Gli assessori sono tutte persone che provengono dall’esperienza della candidatura nelle liste del Popolo della Famiglia, quindi abbiamo scelto assessori politici non tecnici, ma che si avvarranno di consulenze di professori universitari di Bologna e anche di persone che hanno avuto ruoli importanti in città come presidenti di alcune società partecipate, ad esempio Era, che hanno deciso di svolgere questo ruolo di consulenti degli assessorati". 

E' una risposta concreta, operativa per evitare che il gender nelle scuole pubbliche possa diffondersi ulteriormente?

"Noi ci poniamo con i fatti, non più a parole: la campagna elettorale è finita, l’impegno tra la gente ha dato i suoi frutti positivi ma è ora di fare proposte, di essere capaci di buon governo nella città. Noi faremo la proposta della rivoluzione fiscale per l’Irpef comunale a favore delle famiglie e sarà presentata entro dicembre; sempre a dicembre presenteremo il modello di integrazione orientato alle parole del cardinal Biffi alla luce anche delle ultime riflessioni di monsignor Zuppi e su tutti gli altri temi dei vari assessorati sarà presentata almeno una proposta concreta illustrata con dati, numeri e regolamenti attuativi, che poi sarà portata in consiglio comunale e raccolta già da diversi consiglieri che ci hanno detto che divulgheranno le proposte del PdF perché le ritengono meritorie di interesse pubblico. Noi, siamo già al lavoro e domani la parte pubblica della prima giunta sarà trasmessa in diretta con alcune tv locali, saranno presenti associazioni di categoria tra cui Confabitare e saranno presenti anche leader di altri partiti perché molto interessati al lavoro che stiamo portando avanti". 
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