Sistema Sesto, Penati "spennato" incassa la prescrizione

22 maggio 2013 ore 16:54, Domenico Naso
Sistema Sesto, Penati 'spennato' incassa la prescrizione
È scattata la prescrizione per Filippo Penati, ex presidente della provincia di Milano e pezzo grosso del Partito democratico bersaniano. Le presunte tangenti incassate per il recupero delle aree Falck e Marelli di Sesto San Giovanni, sono cadute in prescizione. E pensare che per evitarlo, sarebbe bastata la presenza in aula di Penati e la dichiarazione ufficiale di rinuncia alla prescrizione. Cosa che, peraltro, l’ex sindaco di Sesto San Giovanni si era impegnato a fare. Nel corso di una udienza particolarmente grottesca, il legale di Penati ha provato a mettersi in contatto con il suo assistito, per sincerarsi della volontà o meno di presentarsi in Tribunale ed evitare la prescrizione. Ma Penati ha confermato l’intenzione di non partecipare all’udienza, salvo poi annunciare la volontà di presentare ricorso in Cassazione. Delle due l’una: o l’ex capo della segreteria politica di Pier Luigi Bersani è particolarmente confuso, o sta provando a gabbare tutti. Che senso ha contestare la prescrizione dopo non aver compiuto un semplice gesto per evitarla? Anche se fosse stata tutta una mossa per “subire” la prescrizione, Filippo Penati resta comunque imputato per l’acquisto del 15 per cento della Milano-Serravalle, per gli appalti dei lavori della terza corsia della A7 e per finanziamento illecito ai partiti. E in questi casi la prescrizione, agognata o meno, è di là da venire.
autore / Domenico Naso
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