Droga-Pil, Giovanardi non ci crede: “Come si stimano le attività illecite?”

22 maggio 2014 ore 17:38, intelligo
Droga-Pil, Giovanardi non ci crede: “Come si stimano le attività illecite?”
Carlo Giovanardi non starà di certo a guardare. Per ora la notizia lo lascia basito. “Bisognerebbe capire meglio di cosa si tratta e come sia possibile considerare nel Pil le attività malavitose.
Il vero problema è che ci sono dei dati riscontrabili? Quando si va sul piano dell'illegalità si possono fare solo dei calcoli presunti”. Il senatore di Ncd, ex ministro del governo Berlusconi con la delega alle tossicodipendenze, commenta così l’annuncio dell’Istat che dal 2014 in tutti i paesi Ue verrà inserito nella stima del Pil il calcolo delle attività illegali, come “traffico di sostanze stupefacenti, servizi della prostituzione e contrabbando di sigarette o di alcol”. Un calcolo, aggiunge Giovanardi, difficile se non impossibile da realizzare. “C’è il rischio di incorrere nella balla colossale di 60 miliardi di euro che ci costerebbe ogni anno la corruzione. Una balla, ripresa anche dalla comunità europea, che ci ha sputtanati in tutto il mondo, malgrado le smentite sdegnate e categoriche del presidente della Corte di conti, che le ha definite una cifra da fantascienza totalmente sradicata dalla realtà”.
autore / intelligo
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