Canile Enpa distrutto: botta e risposta tra il presidente e i rom

22 maggio 2015, Orietta Giorgio

Canile Enpa distrutto: botta e risposta tra il presidente e i rom
Il canile dell'Enpa di Torino è stato devastato. La struttura è completamente distrutta e gli animali sono stati lasciati imprigionati nelle gabbie rovesciate, terrorizzati e feriti, ora sono in corso accertamenti clinici, nessuno sembrerebbe in pericolo di vita. L’assalto sembra sia stato compiuto da una trentina di persone, fra cui minorenni, e non è giunto inaspettato: i volontari e gli operatori dell'Enpa avevano già subito numerose minacce, atti intimidatori, vere e proprie aggressioni fisiche poste in essere dagli occupanti dell'adiacente campo nomadi. 

Il botta e risposta rimbalza in rete e tra le vittime e i presunti colpevoli:

Marco Bravi, presidente del Consiglio nazionale dell'Ente protezione animali non ha dubbi e indica, come responsabili dell'assalto, gli appartenenti al vicino campo rom e aggiunge: "Terminata la loro “'opera” i vandali sono rientrati nel campo, sotto gli occhi dei carabinieri".

I rom, invece, negano di essere i responsabili e cercano di difendersi: "E' solo la bravata di un gruppo dei bambini del settore abusivo campo, noi non c'entriamo nulla".

Sui social si alzano voci che promettono rappresaglie contro i nomadi, i commenti sono eloquenti: "Ruspe a volontà", "Ci troviamo nei campi e li devastiamo tutti". 

Il sindaco di Torino, Pietro Fassino, esprime solidarietà all'Enpa e commenta: "Ho chiesto al prefetto di concordare con le forze dell’ordine una più intensa attività di controllo e presidio per assicurare legalità in un’area più volte interessata da episodi che non possono essere tollerati. Sarà il canile cittadino a ospitare gli animali attualmente senza rifugio. E l'amministrazione si sente comunque impegnata a sostenere l’Enpa con risorse che consentano di riprendere l’importante attività in una nuova sede”.

Marco Bravi sembra scettico: ""Prendo atto delle parole con cui il sindaco Fassino tramite le agenzie stampa ha in queste ore dato la sua disponibilità a provvedere immediatamente a trovare una sistemazione ai cani “orfani” della struttura di via Germagnano ed a cercare risorse per consentire ad Enpa di proseguire la sua attività in una nuova sede. Attendiamo a breve atti concreti, in assenza dei quali non siamo in grado di garantire per il futuro una ripresa dell'attività a cui è diffusamente riconosciuta, come dimostrano le già centinaia di attestazioni giunte nella sola giornata di oggi, un’altissima funzione sociale". E conclude: "Giunti a questo punto le parole non bastano: servono fatti concreti e servono subito. Di parole, di promesse, di rassicurazione abbiamo sentite fin troppe ma queste non hanno impedito il verificarsi di un attacco criminale che nella storia di Enpa non ha precedenti e che ha privato della loro casa 70 cani, causando danni per 100 mila euro".

"Chi volesse dare una mano, magari adottando uno dei nostri sfortunati animali, può contattarci su torino@enpa.org".

Altre info sulla pagina Facebook E.N.P.A. Torino

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