Scuola, Renzi come Mussolini? La prova del web nella Gazzetta Ufficiale

22 maggio 2015, Americo Mascarucci
Scuola, Renzi come Mussolini? La prova del web nella Gazzetta Ufficiale
“La supplenza ai posti di ruolo e gli incarichi di insegnamento di qualunque specie sono scelti e conferiti dal preside”. No, non stiamo parlando della riforma della scuola e delle polemiche che hanno accompagnato la decisione del Governo di affidare ai dirigenti scolastici la scelta degli insegnanti nei propri istituti. 

No, questa disposizione è contenuta nella Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia numero 129 del 2 giugno del 1923 e porta la firma dell’allora capo del governo Benito Mussolini. Nelle ultime ore questo reperto storico ha preso a circolare sui social network con il chiaro intento di dimostrare come la scelta di Renzi di conferire poteri straordinari ai dirigenti scolastici non abbia precedenti nella storia d’Italia se non nel governo fascista. 

Renzi come Mussolini dunque? Il senso è quello e l’accostamento ovviamente ci può stare tutto, soprattutto se si considera il carattere decisionista che ha portato il premier a tirare dritto per la sua strada ignorando gran parte delle critiche provenienti da sindacati, docenti e studenti. 

Fa un certo effetto leggere oggi quella disposizione firmata dal Duce con la quale vengono delegati ai presidi tutti i poteri in ordine all’arruolamento dei docenti effettivi e delle supplenze. Ovviamente si trattò all’epoca di una scelta in linea con l’idea di stato propugnata dal Fascismo, uno Stato in cui a decidere erano i prefetti per ciò che concerneva l’attività di governo nelle province e i presidi per ciò che riguardava il governo della scuola. Qualcuno ovviamente ha già commentato che se il buongiorno si vede dal mattino c’è poco da stare allegri. 

Eh sì, perché nel giugno del 1923, data di pubblicazione della Gazzetta Ufficiale in questione, Mussolini non aveva ancora assunto i poteri dittatoriali, non c’era ancora stato l’omicidio Matteotti e quindi le strutture democratiche del Regno d’Italia, seppur fortemente ridimensionate, erano comunque ancora operative.  “Anche Mussolini voleva la buona scuola”, “Il super-preside non lo ha inventato Renzi, ma Mussolini” e così via, questi i commenti più frequenti che si stanno leggendo in queste ore su internet. 

Ma Renzi fortunatamente non è Mussolini e l’Italia non il Paese degli anni Venti. Ma si sa, agli italiani piace voltare sempre la faccia all’indietro nell’assurda consapevolezza che la storia si possa ripetere sempre uguale a se stessa. Fu così per Bettino Craxi, è stato così per Silvio Berlusconi, entrambi eternamente raffigurati affacciati sul balcone di Piazza Venezia in orbace e fez, tanto per dimostrare il carattere autoritario di certe decisioni. 

Oggi tocca a Renzi, il cui principale obiettivo sembra essere quello di velocizzare l’Italia impedendo che resti impigliata nei gangli della burocrazia, una burocrazia farraginosa che spesso anziché risolvere i problemi li aggrava notevolmente. E questo all’epoca piaccia o no era anche l’obiettivo di Mussolini appena salito al potere dopo la Marcia su Roma. 

Del resto non è certo un caso se per anni la scuola italiana è andata avanti con la riforma Gentile, anche questa retaggio dell’epoca fascista. Una riforma che in tanti hanno cercato di cambiare nel corso del dopoguerra ma conservandone l’impianto generale nella consapevolezza che non tutto ciò che era figlio del Fascismo fosse da buttare. 

Oggi rispunta la figura del dirigente scolastico tutto fare, contestata dai sindacati e dal personale docente oltre che dagli studenti per i quali ogni riforma è sempre e solo da buttare. Lasciare tutto com’è perché nulla cambi. 

Saranno i fatti a giudicare se la riforma di Renzi avrà successo o meno. Intanto, dopo il piccolo balilla che fa il saluto romano all’asilo è il turno del nuovo Mussolini in versione fiorentina e poco importa se a Palazzo Chigi il novello Benito ci è andato senza neanche bisogno di marciare su Roma.

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]