Ddl corruzione, scoppia il caso De Luca. Renzi: "Al suo fianco"

22 maggio 2015, Marta Moriconi
Ddl corruzione, scoppia il caso De Luca. Renzi: 'Al suo fianco'
Il ddl anti-corruzione è legge, per Renzi "cambia il Paese, i furbetti non vinceranno" ma
 neanche il tempo di festeggiare che già scatta il "caso De Luca". 

Se per il ministro della Giustizia Andrea Orlando "corrotti e corruttori tradiscono il Paese. La nuova legge anti-corruzione rende più forte l'Italia. Il governo mantiene gli impegni" e per il viceministro Costa è "un segnale forte", sono diversi quelli che troveranno nella legge degli ostacoli alla propria attività politica. E per alcuni il principale è proprio Enzo De Luca che in Campania è impegnato nella campagna elettorale, dopo aver vinto le primarie. 

Ma è il M5S a profetizzare che, alla fine, si tratterà di tutto fumo e niente arrosto: "Questa legge anticorruzione è un'altra occasione persa, anzi sprecata con pervicace volontà. Il nostro voto contrario è stata la conseguenza di una totale chiusura della maggioranza e del governo. Potevamo avere il daspo per i corrotti, un vero falso in bilancio, e una prescrizione che garantiva la certezza della pena. Inoltre potevamo infliggere un duro colpo agli accordi mafia politica. Nulla di tutto questo è accettabile per chi governa l'Italia, e pagano i cittadini onesti come sempre".

Dunque per De Luca non cambia nulla con questa legge? Per Renzi è proprio così. Il segretario nazionale del Pd è schierato con grande convinzione a fianco di Enzo De Luca. "De Luca ha vinto le primarie dopo aver fatto il sindaco con la determinazione che tutti gli riconoscono e che ha oggettivamente trasformato Salerno" dice il premier a un'intervista al 'Mattino'. 

 "De Luca potrà essere criticato per un profilo molto deciso, diciamo così. Ma non ho mai sentito nessuno intellettualmente onesto negare che sia stato un sindaco straordinario, che Salerno sia stata resa più pulita e più bella, che i cantieri siano stati sbloccati - prosegue il premier -. Di che cosa ha bisogno la Campania? Secondo me di un sindaco che faccia funzionare le cose. Credo che Enzo possa essere il sindaco della Campania, quello che sblocca i cantieri,quello che lavora con un governo tosto a risolvere i problemi fermi da anni. Ecco perché faccio campagna elettorale al suo fianco". 

Ma non la pensano proprio così alcuni dirigenti nazionali del Pd che hanno attaccato De Luca sulle Tv nazionali. Per Renzi poco importa: "Magari sono gli stessi dirigenti nazionali che vennero in processione qui per chiedere a De Luca di sostenere Bersani alle primarie 2012: allora non erano impresentabili quei voti. Magari sono gli stessi dirigenti nazionali nelle cui mani De Luca ha giurato come vice ministro nel 2013".


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