Ddl corruzione, Migliore (Pd): “La vicenda De Luca con la corruzione non c’entra"

22 maggio 2015, Lucia Bigozzi
Ddl corruzione, Migliore (Pd): “La vicenda De Luca con la corruzione non c’entra'
“La vicenda De Luca con la corruzione non c’entra proprio niente. La legge che abbiamo approvato rappresenta una novità assoluta nel contrasto ma anche nella prevenzione dei reati”. Così Gennaro Migliore, parlamentare dem, commenta la domanda che gira sulla Rete e chiama in causa il Pd. Nella conversazione con Intelligonews spiega come e cosa cambia nella lotta alla corruzione. Stoccata finale ai 5S e a Fi che “hanno votato contro la legge con una curiosa assonanza di affetti”…

Cosa cambia in concreto con questa legge?

« Anzitutto cambia una norma che era stata cancellata da Berlusconi 14 anni fa, con la reintroduzione del falso in bilancio, di fatto precedentemente depenalizzata con quel colpo di spugna che fu uno dei primi atti così violenti nei confronto di un Paese già provato e nel corso degli anni ancora più provato da fenomeni corruttivi. Oggi c’è non solo un inasprimento delle pene ma soprattutto la certezza che i reati vengano perseguiti. In questo senso il livello di responsabilità delle varie figure coinvolte negli atti di corruzione, diventano anche destinatari di misure che impediscono una rapida pescrizione. Sono anche convinto che nella legge sulla prescrizione ci sia un passo in più da fare».

Quale?

«Il passo che si dovrà fare è introdurre il principio in base al quale la prescrizione come opportunità venga cancellata dopo il primo grado di giudizio. Questo darebbe anche un maggiore impulso alla velocizzazione dei processi: spesso abbiamo assistito a processi che si prolungavano perché c’era il tentativo di difendersi non nel processo ma dal processo. La seconda cosa fondamentale di questa legge riguarda il rafforzamento dei poteri dell’Anac che si sta rivelando una delle maggiori innovazioni nel sistema italiano perché grazie anche al prestigio di Cantone, l’Anac è diventata un sicuro punto di riferimento per contrastare, anche preventivamente, il fenomeno corruttivo. Lo considero un passo in avanti importantissimo che rappresenta un punto delle riforme che stiamo portando avanti come maggioranza»

La Rete dibatte sulla nuova legge e una delle domande ricorrenti è: il Pd esalta la norma ma non è in contraddizione con la vicenda De Luca? 

«Non vedo quale sia il parallelo, perché la questione è contrastare fenomeni corruttivi; l’idea che si possa accostare questa vicenda a De Luca francamente mi trova, come sempre, sorpreso. Dopodichè questa è anche una legge contro la quale hanno votato il M5S e Fi, nel nome del tanto peggio tanto meglio, con una curiosa assonanza di affetti. Noi stiamo intervenendo con grandissima durezza: i fenomeni corruttivi che sono stati rilevati nei quali il Pd è stato coinvolto ha visto un radicale contrasto. Basti pensare a quanto successo a Venezia dove un sindaco vicino al Pd ha patteggiato, si è dimesso, è stato rimosso e adesso c’è Felice Casson che candidato e sono convinto che vincerà le elezioni. C’è una reazione che il Pd manifesta senza riserve perché il Pd ha nel suo dna il senso della giustizia come affermazione di un principio generale. Il fatto che vi possono essere episodi corruttivi non vedo cosa c’entri con De Luca. Non c’entra proprio niente perché, tra l’altro il reato che gli viene contestato riguarda un abuso d’ufficio e sono convinto che sarà affrontato nelle sedi di Appello e risolto».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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