Nozze gay in Irlanda, Luxuria: “Noi i giusti della storia, sarà un nuovo suffragio universale”

22 maggio 2015, Andrea Barcariol
Lancia un appello allo Stato, promuove il referendum sui matrimoni gay in Irlanda e boccia la manifestazione delle "Sentinelle in piedi". Così Vladimir Luxuria, a tutto campo, intervistata da IntelligoNews.

Cosa rappresenta per voi la giornata di ieri in Campidoglio con il sindaco Marino che ha celebrato
Nozze gay in Irlanda, Luxuria: “Noi i giusti della storia, sarà un nuovo suffragio universale”
le unioni civili omosessuali?

«E’ stata una giornata di festa, è stato celebrato l’amore in tutte le sue espressioni. Il celebration day ha posto una domanda: “Si farà prima la Salerno-Reggio Calabria, la nuova metro a Roma, il Ponte di Messina o una legge a livello nazionale sulle unioni civili che finalmente ci faccia sentire più europei e un meno talebani?”».

Quindi lo Stato deve prendere esempio da Roma?


«Chi è favorevole all’uguaglianza e al matrimonio per tutti è dalla parte giusta della storia, un po’ come chi era favorevole al movimento per il suffragio universale o l’abolizione della schiavitù, tutte grandi battaglie di civiltà. Coloro che abbaiano contro questa evoluzione civile, faranno sentire sempre di meno la loro voce perché saranno sempre di meno. Alla fine saranno solo guaiti».

Oggi anche nella cattolica Irlanda ci sarà un referendum sulla legalizzazione dei matrimoni gay. Un segnale anche per l’Italia?

«Intanto vediamo come andrà a finire, l’ultimo referendum di questo genere è stato fatto in Slovacchia, promosso dagli omofobi, da coloro che volevano mettere in Costituzione il divieto del matrimonio tra persone dello stesso sesso, utilizzando anche la figura di Papa Francesco. Questo referendum non ha avuto successo e gli omofobi sono stati smentiti. L’Irlanda è una nazione cattolica che può avere una legge in questo senso, non sarebbe la prima volta, l’Argentina ad esempio è una nazione cattolicissima, è la nazione del Papa e lì c’è il matrimonio per tutti, stessa cosa per Spagna e Portogallo. Ci sono nazioni così ma non teocratiche dove i governanti, a differenza di quello che purtroppo succede in Italia, riescono a tenere separate le questioni della fede dalle questioni della laicità».

Domani manifestazione delle Sentinelle in piedi per manifestare contro l’ostentazione del gay pride. Come giudica questa iniziativa?


«Anche quella è una forma di ostentazione, vedere persone che sembrano aspettino l’autobus o che leggono come forma di protesta. La differenza è che loro sono fermi, noi siamo in movimento, vogliamo un’Italia che vada avanti non che resti al palo».



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