Ddl corruzione, Civati (Misto): “Non c’è alcun ‘Daspo’ per i politici. Regionali, dal fascista all’omofobo"

22 maggio 2015, Lucia Bigozzi
Ddl corruzione, Civati (Misto): “Non c’è alcun ‘Daspo’ per i politici. Regionali, dal fascista all’omofobo'
“Una legge poco coraggiosa su prevenzione, prescrizione e falso in bilancio”. Pippo Civati, ex dem ora parlamentare del Gruppo Misto, il ddl anticorruzione l’ha votato “come primo passo” ma nella conversazione con Intelligonews spiega cosa manca, a cominciare dal “Daspo ai politici”. Chiosa con un suggerimento a Renzi sulla vicenda De Luca. 

La convince il ddl anticorruzione? 

«Stavo giusto scrivendo di questo sul mio blog. Ho votato la legge come primo passo; c’è un passaggio che si richiama alla mia proposta di legge che è stato inserito al Senato e come sa, per me che ho scritto un libro dal titolo “La condizione necessaria”, è un tema importante. Ovviamente, si poteva essere molto, ma molto più coraggiosi sulla questione della prevenzione e si poteva fare molto meglio sulla prescrizione perché si rischia uno sbilanciamento. Ovviamente non c’è alcun ‘Daspo’ per i politici ma solo uno slogan di Renzi e la norma sul falso in bilancio ha margini di ambiguità. Io ho votato a favore come primo passo, oltretutto dopo due anni dalla presentazione del ddl Grasso»

La Rete dibatte sulla legge e molti si chiedono se nel Pd non si sia una contraddizione rispetto alla vicenda De Luca. Lei cosa risponde?

«Non faccio parte del Pd. Io trovo scandaloso quello che sta accadendo in queste regionali e un po’ in tutto lo Stivale. Al di là dei singoli candidati arrivano notizie inquietanti: dal fascista all’omofobo, da quello della zona grigia alle voci su una presunta compravendita di voti in Puglia che stanno girando in queste ore. Al di là del giudizio sul Pd che io che sono educato in questa fase non voglio esprimere, resta il fatto che come diceva un illustre meridionale che con la corruzione non c’entrava nulla, Pitagora, e cioè ‘porgi aiuto alla legge’, per aiutare la legge bisogna accompagnarla con comportamenti e scelte molto rigorose che non vedo»

Renzi oggi in Campania si è dichiarato “convintamente a fianco di De Luca” e ha sferzato i dirigenti del Pd, soprattutto lettiani molto critici sulla candidatura del sindaco di Salerno alla presidenza della Regione. Come commenta?

«Boh: Renzi mi sembra confuso, lo vedo in difficoltà: attacca gli altri su una decisione che avrebbe dovuto prendere lui. Se avesse detto prima che quella candidatura era inopportuna, la questione si sarebbe risolta in partenza. Lui il Sud lo vive male. Guardi Emiliano: ha due destre contro, ma che bisogno c’era di imbarcare mezzo mondo? Ormai è un virus, anche se il problema in realtà è molto più grande. Un premier che si mette a fare polemiche con gli esponenti lettiani del suo partito, ma cosa vuol dire? Bisognerebbe chiederlo a Renzi. E visto che va alla velocità di un F35, perché li hanno rimessi tutti dentro, sarebbe meglio che atterrasse un attimo e si prendesse un bel respiro…».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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