Camera ardente aperta al Coni, domani i funerali del campione Mennea

22 marzo 2013 ore 15:28, Alessandra Mori
Camera ardente aperta al Coni, domani i funerali del campione Mennea
Rimarrà aperta al Salone d’Onore del Coni al Foro Italico fino alle 20.30 la Camera ardente per Pietro Mennea. In tanti, fin dalle prime ore della mattinata, hanno già voluto rendere omaggio al campione olimpico di Mosca 1980. I funerali si svolgeranno domattina presso la Basilica di Santa Sabina in Aventino alle ore 10.
Il primo a rendergli omaggio è stato il presidente del Comitato olimpico Giovanni Malagò che ha abbracciato Manuela Olivieri, moglie dell'ex campione azzurro dell'atletica, e salutato i familiari. «Pietro ha lasciato un segno indelebile nella storia dello sport. Lui era un grande esempio per me. Un personaggio scomodo? Chi tenta di essere utile agli altri diventa scomodo. Mennea credo abbia il diritto per quello che ha fatto di restare nella storia». Francesco Rocca, allenatore di calcio e amico di Pietro Mennea, ha ricordato così, commosso, il campione azzurro dell'atletica, aggiungendo «credo che l'immagine di sportivo più bella che abbiamo in Italia sia proprio quella di Mennea». E Pescante, membro del Cio: «Molti atleti hanno scritto bellissime storie dello sport italiano e mondiale, Mennea è una leggenda. Le storie si ingialliscono, la leggenda non tramonterà mai. Cosa ricordo di bello? Mosca 1980, lui all'inizio non voleva gareggiare. Nessuno gli fece pressioni e cambiò idea da solo. Il giorno della corsa, i primi 120 metri furono quelli del Mennea arrabbiato, stizzito. «Poi è esploso l'altro Mennea»,  racconta: «Di campioni come lui ce ne sono pochi. E' stato un grande, un esempio che dovrebbe essere seguito da tutti. E' stato un grande uomo e un grande atleta».
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