Ferrovie Sud Est: dallo scandalo pugliese nasce la faida interna al Pd

22 marzo 2016 ore 8:46, Adriano Scianca
Ferrovie Sud Est: dallo scandalo pugliese nasce la faida interna al Pd
Scandalo sprechi e polemica politica: è esploso il caso Ferrovie Sud Est. Nel mirino, compensi stellari per i dirigenti, archivi d’oro e consulenze costose e ingiustificate, tutto documentato nella relazione che il commissario delle Ferrovie Sud Est, Andrea Viero, ha consegnato nelle ultime ore e che il ministero dei Trasporti ha già pubblicato. Dito puntato contro Luigi Fiorillo che è stato a capo dell’azienda come amministratore unico dal 2004 al 2015. In questo arco di tempo, l’ingegnere ha percepito qualcosa come 13,7 milioni di euro. Tutto ciò accadeva “senza che il socio o il collegio sindacale — scrive Viero nella sua relazione — assumessero alcuna determinazione” in merito ai compensi di Fiorillo. “Sulla vicenda squallida di Ferrovie Sud Est andremo fino in fondo. Abbiamo commissariato. E faremo pulizia totale. Il Sud cambia verso”, ha scritto il presidente del Consiglio Matteo Renzi su Twitter. Ma nella vicenda si mescolano anche le liti interne al Pd. Il governatore pugliese Emiliano, infatti, lìaveva giurata al governo dopo che era stata ufficializzata la posizione sul referendum in direzione dell'astensione. “È un venditore di pentole”, aveva detto Emiliano di Renzi. 

La vicenda Fse è capitata quindi come un'ottima occasione per vendicarsi del governatore ribelle da parte del governo. Già Carbone aveva attaccato duramente il presidente di regione: “Ma Emiliano, nel giorno in cui il Pd sposta la Direzione per lutto, preferisce insultare Renzi invece di rispondere su Ferrovie Sud e liste d’attesa sanitarie nella sua regione?”. Poi Lorenza Bonaccorsi, segreteria nazionale Pd: “Passi M5S, ma Emiliano che attacca Renzi ogni giorno è lo stesso che non vedeva la situazione vergognosa delle Ferrovie Sud? Smemorati”. Quindi Alessia Morani, vicepresidente deputati Pd: “Emiliano si concentra sulle trivelle altrimenti dovrebbe parlare di Ferrovie Sud e sanità. Vuoi mettere insultare il premier?”. Il governatore, però, ha risposto a tono: “Morani, Carbone e Bonaccorsi non sanno nemmeno che le Ferrovie Sud Est sono di proprietà del Governo e nella sua esclusiva responsabilità. Si aggiunga che nell’ottobre 2015, pur non avendone alcun obbligo e travalicando i miei stessi poteri, ho chiesto al ministro Delrio il commissariamento, che è arrivato solo a gennaio. Tutti sanno che la Regione non aveva alcun potere di vigilanza. Quindi dovrebbero informarsi prima parlare, ma so che questo non è un problema solo loro”.

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