Terrorismo a Bruxelles, Torriero: "Attacco all'Europa buonista: l'Isis risponde alla cattura di Salah"

22 marzo 2016 ore 22:13, Fabio Torriero
Ci risiamo, il terrorismo dell’Isis, è tornato a colpire. E nel modo peggiore. E ha colpito a Bruxelles, come dire, casa nostra. Almeno tre o quattro esplosioni (così riferiscono i testimoni) nell’aeroporto e nella metro. Metrò e aeroporti, altri simboli della “normalità” (come lo stadio, come la discoteca, i musei), dello stile di vita occidentale. Luoghi dove passano e si accingono a viaggiare, ogni giorno, centinaia di migliaia di persone “normali”. Espressione plastica delle relazioni, degli scambi del mondo globale, della nostra modernità. Per ora si contano 34 vittime, e 130 feriti. E per ora gli aeroporti europei sono stati chiusi.
Mentre l’Europa stava cullandosi dietro le “brillanti operazioni” di Polizia che hanno portato (pur con tante luci ed ombre), all’arresto del pluri-ricercato Salah (che non aveva mai lasciato il quartiere di infanzia); mentre le bande sembravano placarsi, decimate nei loro
Terrorismo a Bruxelles, Torriero: 'Attacco all'Europa buonista: l'Isis risponde alla cattura di Salah'
comandanti, l’Isis ha risposto, con arroganza. Non è il colpo di coda di un terrorismo in crisi, ma la dimostrazione che è ancora forte e in grado di farci inginocchiare alla paura. Evidenziando le nostre fragilità e debolezze strutturali, politiche, culturali e istituzionali. 
Uno smacco per i servizi di intelligence belgi e per le Forze di Polizia. Adesso, l’esercito scenderà per strada, i diritti saranno compressi per ragioni di sicurezza, gli esecutivi (di Francia, Belgio e Olanda, e poi, vedremo, tutti gli altri) giustificheranno ogni loro politica restrittiva, e assisteremo alla veloce costruzione di un enorme Stato di Polizia europeo, assolutamente funzionale al terrorismo. Sarà un crescendo di violenza.

Bruxelles è il simbolo di una utopistica società multiculturale, di un’integrazione folle e sbagliata, che ha pensato unicamente al sociale, al giuridico (legalità, trovare posti di lavoro, uscire dalla povertà) e ha ignorato l’integrazione culturale.
Con il risultato che oggi abbiamo poveri nelle banlieues, terroristi e cittadini collusi con i violenti. E’ l’implosione del sogno europeo.
E ora? Quanti altri kamikaze si muoveranno verso di noi? 

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