Tarragona, i post su Facebook di Elisa ed Elena raccontano una "generazione-modello"

22 marzo 2016 ore 16:56, Lucia Bigozzi
Elisa era una ragazza solare. Ora la sua vita è spezzata, in quel tragico incidente, in Catalogna. Elisa non c’è più e con lei gli altri ragazzi che insieme affrontavano un viaggio con lo spirito della sua gioventù. A Tarvisio, la sua casa è meta di un pellegrinaggio ininterrotto di amici e parenti, persone che conoscevano Elisa e che adesso si stringono attorno al dolore del padre, un ferroviere in pensione, che non se l’è sentita di salire sull’aereo insieme alla moglie per andare a riconoscere la salma della loro figlia. Chi lo conosce racconta che “adorava” Elisa e la sorella Sara ed era “orgoglioso di loro” e di come si approcciavano alla vita. Facebook era la “finestra” di Elisa suk, mondo, coi suoi 25 anni di gioia ed entusiasmo. 
Una compagna di scuola, la descrive tra le lacrime come una persona “davvero solare”. La ragazza di Tarvisio aveva tanti progetti, ed amava studiare per prepararsi bene all’ingresso nel mondo del lavoro. Ora la sua vita si è interrotta dentro un pullman in una strada della Spagna.

Tarragona, i post su Facebook di Elisa ed Elena raccontano una 'generazione-modello'
Con Elisa hanno perso la vita tredici studentesse, tra queste sette italiane nello scontro a Tarragona.  Le altre vittime italiane sono: Valentina Gallo, Elena Maestrini, Tarragona, quei post su Facebook di Elisa ed Elena che raccontano una generazione modello, Serena Saracino, Elisa Scarascia Mugnozza. L’autista del pullman ha spiegato di essersi addormentato alla guida del mezzo secondo quanto riporta il quotidiano “La Razon”. Lo avrebbe detto ai soccorritori, subito dopo il terribile impatto. Nell’ospedale di Tarragona è morta dopo il ricovero Elena Maestrini, 22 anni, residente a Gavorrano in provincia di Grosseto. La giovane frequentava la Facoltà di Economia e commercio dell'Università di Firenze. L’altra studentessa toscana deceduta si chiamava Valentina Gallo, aveva 22 anni e viveva a Firenze. Anche Lucrezia Borghi era toscana, di Greve in Chianti. Una terza vittima è torinese: si tratta di Serena Saracino, morta in ospedale a seguito delle ferite riportate. Lo ha confermato, tra le lacrime e lo strazio del dolore il padre che si trova con la moglie in Spagna. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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