Istat, 60% di sardi allarmati dalla potabilità: l'acqua "insicura"

22 marzo 2016 ore 11:31, Luca Lippi
L’Istat fornisce i dati sul consumo di acqua diretta in occasione della Giornata mondiale dell’acqua istituita dall’Onu. 
Secondo l’Istat, nel 2012 è stata erogato un volume di acqua pari a 5,2 miliardi di metri cubi per un consumo quotidiano di 241 litri per abitante. Il dato mostra una flessione rispetto all’ultima rilevazione ufficiale risalente al 2008 di circa 12 litri di acqua quotidiani per abitante in media. L’erogazione dell’acqua a uso potabile si presenta molto eterogenea sul territorio nazionale: la media è 280 litri per abitante. 70 in meno della Sardegna, dove vengono erogati quotidianamente 210 litri. Il record appartiene alla Valle d’Aosta con 461 litri al giorno, mentre Toscana e Puglia sono sotto quota 200.

Istat, 60% di sardi allarmati dalla potabilità: l'acqua 'insicura'
Istat rende noto che per il 9,2% degli italiani la fornitura di acqua potabile non è fruibile per diversi motivi, è una percentuale che secondo l’Istat è in aumento rispetto all’ultima rilevazione effettuata nel 2014, la problematica è percepita maggiormente al Sud e nelle isole, al Nord appena il 3% delle famiglie ha avvertito irregolarità, in Calabria, Sicilia e Sardegna si registra il massimo del disagio. 
La Sardegna da sola è al 21,1%, lontana dalla Calabria al 37,7. Per i sardi si rileva l’indice maggiore di sfiducia riguardo l’uso dell’acqua del rubinetto, in Italia una famiglia su tre nonostante quanto dichiarato dai distributori, reputa l’acqua diretta non potabile, in Sardegna questa percentuale assume dimensioni assai maggiori, oltre il 60%, Trento e Bolzano sono le province dove si consuma più acqua diretta, sono solo tre famiglie su cento a rifiutare il bicchiere d’acqua di rubinetto.
Il consumo maggiore di acqua è per uso agricolo, e sempre secondo l’Istat nell’anno di rilevazione fra 2012-2013 la superficie irrigabile delle aziende agricole italiane era pari a 4 milioni di ettari, distribuiti su 783mila aziende. Tra tutte le regioni la Sardegna è quella che ha meno propensione alla irrigazione. Nell’isola solo il 5% della superficie è irrigata contro il 62% della Lombardia, il 53% del Veneto e il 50% del Friuli Venezia Giulia.
In conclusione emerge che i sardi non hanno alcuna fiducia nella distribuzione di acqua potabile e visti i numeri avranno le loro buone ragioni, sulla base della relazione Istat, sarà il caso di rivedere gli investimenti dei costi sempre più elevati del servizio per operare una revisione degli acquedotti e rimodulare anche la loro manutenzione ordinaria?

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