Sonno killer dell'autista di Tarragona: "Mi sono addormentato".13 vittime, è imperdonabile?

22 marzo 2016 ore 16:57, Americo Mascarucci
"Mi dispiace, mi sono addormentato". 
Così si sarebbe giustificato di fronte ai soccorritori l’autista del bus a bordo del quale viaggiavano le 13 studentesse morte in Catalogna durante il viaggio organizzato dall'Erasmus Student Network Barcelona.  Lo riferisce il quotidiano spagnolo La Razon, senza citare fonti. 
Una giustificazione certamente incomprensibile oltre che inaccettabile se si pensa che 13 giovani vite sono state spezzate per sempre proprio a causa dell'imprudenza di questa persona. Perché, quando si ha la responsabilità di un pullman a bordo del quale viaggiano delle persone non ci si può permettere di addormentarsi. 
Adesso chi risarcirà le famiglie delle ragazze decedute? Non parliamo di indennizzi economici ma della grave perdita inflitta dalla morte di una figlia, in questo caso ben 13, che si è cresciuta con amore e sulla quale magari si erano fondati tanti progetti, riposte tante speranze, le ragioni di una vita. 
Poi certo, quando si fanno certi viaggi per giunta di notte e per lunghi chilometri, sarebbe sempre opportuno che a bordo vi siano due autisti pronti a darsi il cambio ed alternarsi. Perché non programmare il viaggio in un altro orario? Possibilmente di giorno? E perché visto che si viaggiava di notte non si è pensato alla doppia guida del mezzo?
Sonno killer dell'autista di Tarragona: 'Mi sono addormentato'.13 vittime, è imperdonabile?
Perché la stanchezza arriva per tutti. L’autista avrebbe dovuto fermarsi alla prima stazione di sosta e magari farsi una dormita. Il pullman sarebbe arrivato in ritardo ma forse quelle 13 ragazze sarebbero oggi ancora in vita. Certo tutto potrebbe essere evitato, ma purtroppo ormai la tragedia si è verificata e non è possibile tornare indietro. Ma è davvero sconcertante sentire l’uomo pronunciare quelle frasi. "Scusate mi sono addormentato" quasi si fosse trattato di un banale tamponamento. 
 
Il conducente del bus è indagato per 13 omicidi colposi, scrive il quotidiano catalano La Vanguardia. L’uomo, con 17 anni di esperienza alle spalle, è risultato negativo ai test per alcol e droga. Oggi avrebbe dovuto comparire davanti a un giudice per un interrogatorio, ma è stato rinviato perché il conducente ha avuto dei problemi polmonari ed è stato ricoverato in ospedale. Lui alla fine se la caverà. Il rimorso, quello no, probabilmente gli resterà per tutta la vita.

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]